di Maurizio Troccoli
Il bambino di due anni, di origini nigeriane, che venerdì è precipitato dal secondo piano di una palazzina di Ponte San Giovanni è in Rianimazione e il suo quadro clinico «è stazionario».
Rimane il riserbo da parte dei sanitari del Santa Maria della Misericordia sulla prognosi del piccolo ma le indiscrezioni lasciano sperare che ci possano essere possibilità per salvargli la vita. Dopo alcune ore dal trasferimento in ospedale è trapelata la notizia che il bambino potesse essere trasferito all’ospedale pediatrico specializzato Meyer, di Firenze. Questo ha lasciato intendere la gravità della sua condizione e la premura da parte del personale medico di tentare anche la carta degli specialisti fiorentini. Mentre già dalla tarda serata di venerdi, si è appreso, che i sanitari perugini fossero nelle condizioni di provvedere autonomamente a prendere in carico il piccolo paziente.
Le condizioni cliniche «sono stazionarie» si apprende dall’ospedale. Ed il mancato trasferimento all’ospedale pediatrico fiorentino aggiunge un briciolo di speranza alla possibilità che il piccolo si salvi. La situazione più critica riguarda il trauma cranico e il significativo versamento di sangue conseguente. Versamento che si sarebbe arrestato – è quanto appreso da Umbria24 da fonti ospedaliere – ma che ora i medici auspicano che si riduca notevolmente.
Il bambino è attaccato alle macchine, sono sotto controllo tutti i suoi parametri vitali e il persnale medico del Santa Maria della Misericordia è principalmente concentrato sull’auspicabile riduzione dell’emoraggia alla testa, «abbastanza estesa, ma si è fermata». Resta l’apprensione e anche la disperazione dei genitori, vicini al piccolo al reparto di Rianimazione dell’ospedale perugino.

