Usava l’arma del sesso, ma anche quella più subdola di presunte malattie dei suoi familiari dicendo che necessitavano di cure. La polizia della questura di Perugia è sulle tracce di una algerina di 55 anni, che ha approfittato del suo lavoro di badante a domicilio o in ospedale per raggirare almeno tre anziani.
Ricercata B.S. viveva a Ferro di Cavallo ma da alcuni mesi, dopo che gli investigatori della Divisione Anticrimine si sono messi sulle sue tracce, ha lasciato il suo domicilio di Perugia, probabilmente cambiando città. Le indagini hanno finora già accertato che, in almeno tre casi, gli anziani affidati alle sue cure si sono presto trasformati nelle sue vittime.
Primo caso Già nel primo caso, un ottantenne ha versato a suo favore la considerevole somma di 70 mila euro, in parte elargiti in cambio di prestazioni sessuali, in parte più cospicua per prestiti su asserite improrogabili cure mediche di familiari rivelatesi del tutto infondate e quindi frutto di artifici e raggiri. Le sue pressanti “attenzioni” nei confronti dell’anziano hanno pure prodotto la necessità di adottare nei suoi confronti “l’ammonimento”, vista la sua condotta perseguitatrice. Non paga, dopo tale provvedimento di polizia, ha continuato a richiedere costantemente denaro all’anziano, attendendo di incontrarlo in tutti i luoghi abitualmente frequentati, anche al supermercato. Per questo è stata denunciata, lo scorso febbraio, dalla Divisione Anticrimine anche per atti persecutori.
Altri due casi Indagando su questa vicenda, i poliziotti hanno scoperto che alcuni mesi prima aveva truffato un altro anziano, 86enne, cui aveva già sottratto oltre 15 mila euro; anche per questa vicenda è stata denunciata per truffa aggravata. In un terzo caso sono stati i parenti di un anziano che accudiva l’anno scorso a rivolgersi alla polizia, dopo che hanno scoperto che, durante il periodo in cui lei ha frequentato l’uomo, sono stati prelevati, senza giustificato motivo, circa 20 mila euro dal conto corrente.
