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di Francesca Marruco

Si presentano in banca e chiedono di aprire un conto corrente, poi depositano strani assegni e poco dopo ritirano i contanti. Una truffa in piena regola, quella scoperta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Perugia che li ha portati a denunciare cinque persone, tre uomini e due donne, tutti originari del napoletano per associazione a delinquere, falso e truffa.

4 casi  La truffa non è di cifre eclatanti, ma sempre per qualche migliaio di euro. Secondo quanto ricostruito dagli uomini del colonnello Giovanni Mele, i cinque, che agivano come una vera e propria banda modulare, usavano documenti falsificati. E lo hanno fatto in almeno quattro casi accertati.

Il sospetto Il direttore di una delle filiali in cui si sono presentati per fortuna si è insospettito e ha chiamato i carabinieri. Da lì le indagini e la loro individuazione. Per gli inquirenti però, diretti dal sostituto procuratore Michele Adragna, quelli scoperti, non sono che alcuni degli episodi di cui si sarebbero resi responsabili. Ed è per questo che i carabinieri hanno deciso di divulgare le foto dei cinque: perché se qualcuno li riconosce deve denunciarli.

Chi sono I loro veri nomi sono: Rita Papa, 25 anni, di Napoli, Sergio Ferdinandi, 46 anni, Pomigliano d’Arco, Salvatore Ricciardi 32enne di Napoli, Immacolata Norato 27 anni, di Castellammare di Stabia e Vincenzo Borriello 34enne di Napoli. Le indagini continuano per accertare la provenienza dei documenti falsi.