Polizia in azione (foto F.Troccoli)

Un arresto, due espulsioni e quattro denunce è il bilancio dei servizi straordinari di controllo ad opera del Reparto prevenzione crimine e delle Volanti su precise direttive del questore Carmelo Gugliotta.

I risultati Un tunisino, poco prima di mezzanotte, nella zona di piazza Danti, è stato denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere: nascondeva nello zaino un coltello, a suo dire per difendersi da alcuni connazionali. I controlli mirati a Fontivegge, estesi al parco della Verbanella, hanno permesso di rintracciare due vecchie conoscenze: tunisini, spacciatori abituali, che più volte hanno eluso il provvedimento di espulsione. Per entrambi una misura drastica: notte in questura e l’espulsione con l’accompagnamento immediato a un Cie con un viaggio di mille chilometri affinché nei prossimi giorni possano essere muniti di passaporto e rimpatriati.

Pusher e non solo Un controllo in piazza del Bacio ha permesso di individuare tre spacciatori tunisini; uno nella bocca stava nascondendo 4 involucri termosaldati che, analizzati successivamente, sono risultati essere eroina, pronta per essere immessa sul mercato. Il secondo aveva 800 euro, il terzo un telefonino di cui non sapeva giustificare il possesso: sono stati denunciati per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione. Nella notte controllati anche gli avventori di un locale etnico, frequentato da sudamericani, in via Mario Angeloni; all’interno, tra i clienti, un ecuadoriano di 25 anni destinatario di un ordine di carcerazione per un furto commesso quando era ancora minorenne. Il giovane è stato arrestato e rinchiuso a Capanne.