di Ivano Porfiri
Si è avvicinato di soppiatto e ha aggredito il presidente Marco Vinicio Guasticchi, apparentemente senza motivo. L’episodio è avvenuto in mattinata al centro di Perugia. Le sue condizioni sono comunque buone.
L’aggressione Guasticchi alle 11.30 era in piazza Italia, appena uscito dall’ente, e stava conversando con il comandante della polizia provinciale Luca Lucarelli e il suo delegato esecutivo Ivo Fucelli quando gli si è avvicinato un giovane, dell’apparente età di 25-30 anni, e lo ha colpito con un violento colpo alla base del collo, fuggendo poi immediatamente nella direzione di via Baglioni. Pare che il giovane abbia cercato di sporcare Guasticchi, forse con escrementi. Fucelli, dopo il primo momento di stupore, ha inseguito l’aggressore che è però riuscito a dileguarsi, confondendosi in via Oberdan tra la gente proveniente dalla stazione del minimetrò. Lucarelli e Fucelli hanno accompagnato Guasticchi al pronto soccorso.
Al pronto soccorso Al Santa Maria della Misericordia il presidente della Provincia è arrivato sotto choc ma senza ferite. I medici lo hanno sottoposto a una visita accurata e ad accertamenti radiologici. Guasticchi ha avuto un forte sbalzo di pressione dovuto alla paura, oltre a un trauma al collo. Dopo averlo dimesso, gli sono stati consigliati un paio di giorni di riposo.
Polizia al lavoro Nel frattempo la Digos si è messa sulle tracce dell’ignoto aggressore. Guasticchi, dopo le medicazioni, si è recato al posto fisso di polizia dell’ospedale, dove ha fornito elementi sull’aggressore. Sembra fosse un giovane con una giacca verde e una borsa a tracolla. Non si esclude che possa trattarsi di uno squilibrato. L’attività investigativa è svolta di concerto tra la polizia provinciale, la polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri.
Guasticchi: «Sto bene» «Sto bene e sono tornato al lavoro che intendo svolgere con la determinazione di sempre, e anche di più». Reagisce così Guasticchi all’aggressione. «Non nascondo che l’aggressione subita stamani mi ha profondamente scosso – dice -, anche se grazie all’aiuto dei miei collaboratori sono riuscito subito a reagire. Li ringrazio per essermi stati vicini e avermi supportato in questo brutto momento, ringrazio anche il personale dell’ospedale Santa Maria della Misericorda per la professionalità che ho avuto modo di constatare e gli inquirenti per l’attenzione posta su quanto accaduto». «Mi auguro – prosegue – che tutto ciò non sia frutto di un clima di antipolitica e non sia dettato da un atteggiamento barbaro di attacco alle Istituzioni. Se così fosse, tutti noi abbiamo l’obbligo di respingere e condannare con forza tale operato al fine di non perdere il senso di coesione sociale e di collaborazione con i cittadini a cui continuerò ad essere vicino fino all’ultimo giorno di guida del nostro Ente. La brutta aggressione di cui sono stato vittima stamani deve servire anche ad elaborare un momento di riflessione collettiva – secondo il presidente della Provincia – fondata sul rispetto e sulla solidarietà e a respingere tutti quegli episodi di violenza che portano alla destabilizzazione della democrazia e fanno scivolare in un clima di paura e di profonda incertezza tutti noi. Sono rimasto colpito dal grande numero di attestati di solidarietà che ho ricevuto in questo momento anche da moltissimi cittadini a cui, come ho detto, resterò vicino finché guiderò questa Istituzione».
Solidarietà Attestati di solidarietà sono giunti a Guasticchi da esponenti istituzionali e di tutte le forze politiche. Il presidente del consiglio regionale, Eros Brega, esprime piena solidarietà «istituzionale e personale» a Guasticchi. Brega si augura che le forze dell’ordine individuino e assicurino presto alla giustizia l’autore del «gravissimo» atto. Anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha voluto esprimere la sua «personale solidarietà e vicinanza» a Guasticchi per la «vile aggressione». «Subito dopo aver avuto notizia dell’accaduto – ha aggiunto Marini – ho chiamato il presidente Guasticchi per assicurarmi delle sue condizioni di salute. Quanto accaduto oggi ad un rappresentante delle istituzioni democratiche di questo Paese è un atto grave e preoccupante che nulla ha a che vedere con un civile confronto politico. Auspico – ha concluso Marini – che, al più presto, venga individuato il responsabile del gesto». Il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli da parte sua ha condannato il gesto e ha auspicato che il responsabile venga individuato quanto prima. «Respingiamo tali gesti – ha detto – che nulla hanno a che vedere con la tradizione e la cultura democratica della nostra comunità umbra». Per il presidente del consiglio provinciale di Perugia, Giacomo Leonelli, «il colpo alle spalle inferto da un balordo» va «condannato da tutte le forze politiche e da tutte le istituzioni regionali e locali per stroncare sul nascere nuovi tentativi di emulazioni». Per il Gruppo del Pdl a Palazzo Cesaroni si tratta «di un segnale preoccupante: la politica deve riappropriarsi del suo ruolo, quello con la ‘P’ maiuscola, senza lasciare spazio a gesti violenti e deplorevoli, che ci lasciano basiti e attoniti». Il segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini parla di «un preoccupante e sinistro segnale che dovrebbe far riflettere chi gioca quotidianamente con la delegittimazione della politica e delle istituzioni».
Upi: colpa di chi ci delegittima «Piena solidarietà al presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, aggredito oggi davanti alla sede dell’Ente. Ecco a cosa porta la demagogia, la propaganda contro le istituzioni e contro chi democraticamente le rappresenta»: lo dichiara il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, esprimendo il sostegno dell’Associazione e di tutte le Province al Presidente Guasticchi. «Purtroppo la campagna di delegittimazione di cui ormai siamo oggetto quotidiano da mesi da parte di governo e partiti ha prodotto – afferma Castiglione – una grave frattura con le comunità. Se si continua a sostenere la tesi che i rappresentanti eletti dai cittadini sono un peso e un costo che va eliminato, si alimenta un odio contro i politici che si traduce anche in atti di violenza di questo tipo. Guasticchi – conclude il presidente dell’Upi – è solo l’ultimo caso eclatante».


per una “scorza” c’è andato all’ospedale, addirittura sottoshock?
lo chiamavamo ‘coppino’ lo schiaffo sul collo, ai tempi di scuola andavano forte… senza conseguenze così gravi…
No comment………altrimenti mi becco una bella denuncia!
detegliene un altro magari rinsavisce…