Erano le 7.30 e il distributore di benzina di Panicarola aveva appena aperto, quando due uomini col volto travisato, sono arrivati a bordo di una moto a gran velocità.
La rapina Uno dei due ha estratto un taglierino dalla tasca e lo ha puntato alla gola del giovane titolare del distributore intimandogli di consegnargli tutti i soldi che aveva in tasca. Il bottino della rapina si aggira sulle trecento euro, il fondo cassa che l’uomo aveva in tasca per dare i resti durante la giornata di lavoro. Sul posto sono intevenuti i carabinieri guidati dal capitano Marcello Sardu. I due malviventi però erano già fuggiti ed è stato impossibile localizzarli subito.
La denuncia La Figisc Umbria, il sindacato dei Gestori di impianti di carburante aderente alla Confcommercio lancia un grido di allarme dopo l’ennesimo, violento assalto criminale ai danni di un benzinaio di Panicarola, a cui esprime la propria solidarietà. «Negli ultimi mesi – sottolinea il presidente Figisc Giulio Guglielmi – c’è stata una vera e propria escalation di azioni criminose nella nostra regione, che hanno spesso messo in pericolo la vita stessa dei gestori. La nostra categoria – specie in questo momento in cui la crisi economi sta esacerbando la situazione economica di tante persone – è più che mai il bersaglio di furti e rapine. I nostri operatori vanno al lavoro ogni giorno con l’angoscia di non sapere cosa li aspetta: purtroppo i distributori di carburante – conclude Guglielmi – per la loro accessibilità, sono “usati” come un vero e proprio bancomat da delinquenti di ogni tipo, più o meno organizzati, ma tutti sicuramente pericolosi. Per questo chiediamo alle Forze dell’Ordine di moltiplicare gli sforzi per un controllo efficace».
