di Ivano Porfiri
E’ stato fissato per il primo ottobre prossimo il via all’udienza preliminare per l’omicidio di Ovidio Stamulis, avvenuto a Pietrafitta il 5 ottobre 2012, che vede accusato di omicidio il patrigno Pietro Cesarini. Viene così scongiurato, come spiega l’avvocato Luca Maori, legale di Florentina, la madre di Ovidio, il rischio di scarcerazione.
In extremis Come chiarisce Maori «siamo per il momento soddisfatti che il giudice abbia fissato la data dell’udienza preliminare che, anche se in limine, scongiura la scadenza della decorrenza della carcerazione preventiva che avverrà il 3 ottobre». Lo stesso Maori, in precedenza, aveva parlato del rischio di «una seconda morte di Ovidio» con il suo assassino fuori dal carcere. «Non avverrà più – assicura Maori – anche in caso di richiesta del rito abbreviato».
Orvieto o Terni Tutta la vicenda è complicata dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie per cui, il 13 settembre, il tribunale di Orvieto dovrebbe cessare le attività e trasferire tutto a Terni. Il governo, però, è chiamato a pronunciarsi in materia entro il 12 settembre e tutto potrebbe slittare. Non è certo, quindi, dove si svolgerà l’udienza preliminare: se davanti al gip di Orvieto o di Terni. «L’importante è avere una data», chiosa al momento Maori, che ha annunciato a nome della madre del 14enne brutalmente ucciso, che «ci costituiremo parte civile».
