Bene la raccolta porta a porta spinta nel centro storico di Foligno, ma ora occorre estenderla a Spoleto, Montefalco, Norcia e Cascia. Si lancia in pressing su Vus e sugli Enti locali, l’Osservatorio rifiuti dell’Area vasta che, probabilmente per la prima volta, esprime anche un giudizio positivo sul sistema di raccolta messo a punto dal gestore nella città della Quintana.
Serve anche a Spoleto «Ora – scrivono Legambiente, Cittadinanzattiva e Rifiuti zero che hanno costituito l’Osservatorio – attendiamo con ansia i primi risultati Vus sul porta a porta spinto finalmente attivato, seppur in una piccola parte di una sola città, rispetto ai 22 comuni da gestire». Poi il monito: «Occorre che si inizi – proseguono le associazioni – anche nel centro storico di Spoleto che, invece, non è mai stato preso in considerazione, così come Montefalco, Cascia, Norcia e altri per i quali il piano d’ambito prevede la raccolta a domicilio della frazione organica»
Informate i cittadini E poi il consiglio, «coinvolgete i cittadini». Già, perché per l’Osservatorio le proteste per il porta a porta spinto arrivate dai commercianti di Foligno «non sono altro che una diretta conseguenza della mancata partecipazione delle persone alle politiche ambientali».
Bocciati i cassonetti interrati Se il disco è verde per l’ultima iniziativa Vus, a beccarsi una sonora bocciatura sono i cassonetti interrati. «Non sono previsti in nessuno documento ufficiale, né è una metodologia applicabile, tanto che sempre più comuni li stanno dismettendo perché ricettacolo di ogni tipo di rifiuto difficilmente riciclabile».
Revisione isole ecologiche Tra le richieste dell’Osservatorio, oltre all’ampliamento del porta a porta spinto, c’è anche «la radicale revisione della gestione delle isole ecologiche con un aumento del loro numero e della fruibilità rendendo facili gli accessi, ma anche efficienti che assicurio lo scarico dei materiali».
