Uccise la madre a martellate, assolto perché incapace di intendere e volere. Antar Lombardo, il quarantenne che il 20 febbraio 2011 uccise la madre mentre dormiva nell’appartamento di Orvieto Scalo, sarà sottoposto per i prossimi quattro anni a libertà vigilata in una casa di cura. È questa la sentenza pronunciata dal gup del tribunale di Orvieto che ha accolto, nell’ambito del procedimento svoltosi con rito abbreviato, le richieste congiunte della procura e della difesa. Durante le indagini Lombardo, assolto dall’accusa di omicidio volontario della madre Anna Maria Valobra, è stato sottoposto a una perizia psichiatrica che ne ha dichiarato l’incapacità di intendere e di volere.
LA RICOSTRUZIONE E LA CONFESSIONE
Era andato ad accudirlo La donna, 68 anni, fu stata trovata morta alle 4.30 di quel 20 febbraio in una piccola abitazione di Orvieto Scalo, in via Paglia. Dopo lunghe ore di interrogatorio, e una confessione con tanto di movente, il figlio fu fermato per omicidio volontario. Avrebbe colpito la madre, con una martellata in testa, perché era malata e non voleva che soffrisse. O almeno questa fu la sua versione dei fatti. La donna, il giorno dell’omicidio era andata nella casa del figlio per accudirlo come faceva di solito, data la sua difficoltà a muoversi (camminava con l’ausilio di una stampella).
