di Iv. Por.
«Dare alla città un servizio culturale di qualità a costi sostenibili». Sembra una formula semplice, ma l’obiettivo del Consiglio di amministrazione dell’associazione TeMa di Orvieto ha la difficoltà di una scalata all’Everest, data la situazione economica che ha portato l’assemblea dei soci a non approvare il consuntivo 2015. Per questo, dopo il passaggio istituzionale delle dimissioni respinte dal sindaco Giuseppe Germani, la presidente Sabrina Ceprini e i consiglieri Cristina Calcagni e Massimo Morcella hanno voluto tenere una conferenza stampa per mettere alcuni “puntini sulle i”. Tra questi, le risposte alle dure accuse di Enrico Paolini e Carlo Pagnotta che, per motivi diversissimi, avevano messo nel mirino i vertici di TeMa.
Replica a Pagnotta Quindi sono state affrontate due polemiche spinose. L’ultima in ordine di tempo è la colorita conferenza stampa del direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, che ha criticato duramente i vertici di TeMa. Con una battuta, a chi le chiedeva se immagina un Uj winter senza Pagnotta, Ceprini ha replicato: «Rispondo proponendo che l’organizzazione estiva di Uj venga affidata all’associazione TeMa». «La violenza verbale usata dal maestro Carlo Pagnotta nei confronti di questo Cda nella sua personale conferenza stampa – hanno poi affermato Ceprini, Calcagni e Morcella – è da stigmatizzare e condannare. Non ci sentiamo né i primi né gli ultimi arrivati, ma soltanto un gruppo di persone che lavora con passione e professionalità per il bene della città e della TeMa e non ci stiamo a subire attacchi e insulti gratuiti da nessuno. Detto questo, invitiamo ad andare ad aprire la home page del sito internet di Umbria Jazz, qui troverete: Direttore artistico Carlo Pagnotta. Noi gli chiediamo esattamente di esercitare questo importante e prestigioso incarico. E proprio in virtù di questo, siamo in attesa che il maestro Pagnotta ci consegni quanto prima il programma della prossima edizione di Umbria jazz winter, così da mettere in moto l’intera macchina organizzativa, improntata da questo Cda alla collegialità delle decisioni e alla massima trasparenza. L’auspicio è di riprendere al più presto una proficua e duratura collaborazione con il maestro Pagnotta, improntata al dialogo e su toni consoni di una discussone civile. Il tutto per il bene di Umbria jazz winter e della città di Orvieto».
Caso Paolini Infine, il caso dell’ex direttore artistico del Mancinelli. «L’indirizzo gestionale di TeMa spetta al Cda e non ai dipendenti – è stato detto -, ai quali sono richieste prestazioni professionali adeguate alla qualifica rivestita e la fattiva e leale collaborazione con gli organi direttivi. E questo vale anche per il dottor Enrico Paolini che fino a prova contraria è un dipendente di questa associazione: è un fatto di ruoli e non personale. Da parte del Cda c’è una volontà precisa di dare alla città un servizio culturale di qualità a costi sostenibili. Questa è la linea che deve essere attuata: chi non si ritenesse in sintonia con le nuove strategie sarà libero di vagliare scelte diverse. Al dottor Paolini, che ci sollecita a fornire prove circa la sua già manifestata volontà di dimettersi e sulla sua esorbitante richiesta economica avanzata al fine di concordare una fuoriuscita consensuale da Te.Ma, rispondiamo che sono in nostro possesso email, a mezzo delle quali lo stesso Paolini ha espressamente manifestato la volontà di porre fine al rapporto lavorativo. Con riguardo alla richiesta economica, a costo di inoltrarci in un terreno alquanto prosaico, non possiamo non rimarcare che lo stesso Paolini l’ha avanzata verbalmente davanti ad almeno una quindicina di persone, tra cui il sindaco Germani. E quindi non dobbiamo aggiungere altro».
