David Raggi

Un pezzo di vetro spesso non più di mezzo centimetro che è arrivato fino alla carotide. Lesione piccola ma comunque fatale per David Raggi, ucciso nella notte tra l’11 e il 12 marzo scorsi da Aassoul Amine in piazza dell’Olmo. Questa la versione dei fatti fornita dalla documentazione relativa all’autopsia eseguita dal medico legale sul corpo di David. Intanto il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di attenuazione della pena presentata dal legale di Aziz.

TUTTO SULL’OMICIDIO RAGGI

La verità dalla perizia Ad un mese esatto dai tragici fatti, e quasi in contemporanea con la seconda fiaccolata con cui la città ha ricordato quella notte, la documentazione del lavoro del medico legale Luigi Carlini è arrivata sulla scrivania del pubblico ministero Raffaele Pesiri, che sta portando avanti l’indagine. A causare la morte del 27enne ternano sarebbe stata la ferita causata da un pezzo di vetro stagliato, non più spesso di mezzo centimetro nella parte sinistra del collo direttamente alla carotide comune. Quella la ferita più importante, aggiunta poi a quelle alla vena giugulare e alla giugulare interna.

Il no del Riesame Intanto l’avvocato Giorgio Panebianco, difensore di Aziz, ha presentato al Riesame una istanza di attenuazione della pena per il suo assistito. Richiesta però respinta dal tribunale, che ha confermato quindi le disposizioni del giudice Santoloci nella prima custodia cautelare in carcere nei confronti del marocchino, definitivo proprio in quelle pagine «una macchina da guerra criminale».

One reply on “Omicidio Raggi, depositati i risultati dell’autopsia: «Carotide recisa da vetro di mezzo centimetro»”

  1. ho scritto prima!!!!! HO SCRITTO: CI MANCHEREBBE ALTRO CHE QUESTO CRIMINALE ABBIA UNA ATTENUAZIONE DELLA PENA! MA L’AVV. PANEbianco DA CHE PARTE STA?! CON I CRIMINALI???????????????????

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