Rudy Guede chiede ufficialmente la revisione del processo. L’istanza è stata depositata alla Corte d’appello di Firenze dai suoi difensori, Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi. A confermarlo l’ufficio stampa dell’ivoriano condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher. La motivazione della richiesta è data a dal contrasto tra la sentenza che lo ha condannato e quella di assoluzione per Raffaele Sollecito e Amanda Knox.
Sentenze inconciliabili La revisione di un processo si può chiedere infatti o in presenza di nuove prove o in caso di inconciliabilità di due condanne definitive. Per il team legale di Guede, in questo caso, ricorre il secondo presupposto. Sarà adesso la Corte d’Appello di Firenze, competente per le sentenze emesse da quella di Perugia a valutare la richiesta. La Corte d’Assise d’appello di Firenze aveva già condannato Amanda e Raffaele, condanna che venne poi ribaltata senza rinvio dalla Cassazione.
Revisione della sentenza «Come è noto – aveva spiegato l’ufficio stampa di Rudy Guede – l’articolo 630, comma 1, lett. a) del codice di procedura penale stabilisce che può essere chiesta la revisione di una sentenza se i fatti posti a fondamento di essa non possano conciliarsi con quelli stabiliti da altra sentenza penale irrevocabile. Nel caso di specie, occorre infatti domandarsi se, per effetto dell’assoluzione in via definitiva di Amanda Knox e Raffaele Sollecito dai reati loro ascritti in concorso con Rudy Guede, debba conseguire anche la revisione della sentenza di condanna inflitta a quest’ultimo. Eliminando totalmente il concorso della Knox e di Sollecito – conclude l’ufficio stampa di Guede – così come stabilito dalla Cassazione nei loro confronti, non si spiegherebbe infatti più il ruolo di Rudy».
