di Fra. Mar.
Un fiume di persone mercoledì pomeriggio ha voluto dare l’ultimo saluto a Roberto Burnelli, il 51enne di Marsciano ucciso sabato scorso da Francesco Cristofari, il 50enne vicino di casa ex marito di una dipendente di Burnelli. Durante la cerimonia funebre, alcuni parenti hanno voluto ricordare ad alta voce Roberto, la sua bontà e la sua disponibilità, ma c’è anche chi non ha avuto mezze parole per dire che quell’uomo “andava protetto”.
I FUNERALI: FOTO – VIDEO (Marsciano7)
Non ti hanno protetto Un applauso scrosciante ha accolto le parole della cugina Stefania: «ti dovevano proteggere, ma non interessa a nessuno proteggere un imprenditore onesto e lavoratore? Lo Stato non protegge gli onesti». È c’è stato anche chi ha avuto un ricordo dolce e buffo: di Roberto con i calzettoni di lana fino al ginocchio per difendersi dai fastidi delle erbacce dei campi.
RECUPERO DEL CORPO: FOTO – VIDEO
Come faremo senza di te? L’appello accorato di un’altra parente che tra i singhiozzi ha detto: «Come faremo ad andare avanti senza di te? Anche la cagnolina di casa ti cerca». Nessuno di loro si può rassegnare ad aver perso Roberto in questo modo assurdo. Per mano di una persona che in Roberto vedeva l’incarnazione di tutti i suoi mali.
OMICIDIO A MARSCIANO: FOTO – VIDEO
La musica Al termine della celebrazione, la bara con la salma di Roberto è rimasta qualche minuto fuori dalla chiesa. I parenti l’hanno salutata sulle note di alcune canzoni scelte dai familiari della vittima. Adesso ai familiari di Burnelli, assistiti dall’avvocato Valeriano Tascini, non resta che continuare a vivere con questo grande dolore. Non avranno neanche la consolazione di una giustizia terrena. A cui l’omicida si è sottratto.
