Il carcere di Spoleto (foto Fabrizi)

Un imprenditore di 63 anni di Nocera Umbra, condannato in via definitiva a un anno e otto mesi di reclusione per dichiarazione fraudolenta e frode informatica, è stato trasferito in carcere dopo aver violato le prescrizioni della detenzione domiciliare. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Spoleto, è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Nocera Umbra.

La condanna L’uomo – si apprende in una nota stampa dell’Arma – stava scontando la pena attraverso una misura alternativa al carcere, concessa dopo la condanna definitiva. Gli erano state imposte alcune prescrizioni da rispettare per poter continuare a beneficiare della detenzione domiciliare.

Le violazioni I carabinieri hanno accertato e documentato alcune violazioni delle disposizioni stabilite dall’autorità giudiziaria. Gli elementi raccolti hanno portato l’Ufficio di sorveglianza di Spoleto a emettere un ordine di sospensione della detenzione domiciliare e di conseguente carcerazione. I militari hanno quindi eseguito il provvedimento, accompagnando il 63enne nella casa di reclusione di Spoleto.