Per il corteo non autorizzato “Alfredo Cospito fuori dal 41 bis” organizzato dagli anarchici a Spoleto nel novembre 2022 è arrivata la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto contestato non è più previsto dalla legge come reato. La pronuncia è del giudice monocratico Silvia Ripiccini del tribunale di Spoleto che, lunedì mattina, ha così chiuso il processo a carico di 20 imputati, tra i quali anche Sara Ardizzone, la 36enne morta nel marzo scorso nell’esplosione del casale all’interno del parco degli Acquedotti a Roma, dove ha perso la vita Alessandro Mercogliano, che era con lei.
Il mancato preavviso alla questura di Perugia da parte dei promotori di una manifestazione (previsto dall’articolo 18 del Tulps) è stato depenalizzato nel febbraio scorso, quando è stato trasformato in un illecito punito con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da mille a 10mila euro. In base a quanto ricostruito all’esito dell’odierna udienza predibattimentale e della sentenza pronunciata, però, ai 20 imputati non sarebbe stata comminata la sanzione amministrativa, alla luce di una pronuncia della Cassazione portata in aula dalle difese.
Sempre per i fatti del novembre 2022 la Procura di Spoleto, in aula col pm Roberta Maio, ha contestato l’oltraggio a pubblico ufficiale a due dei 20 imputati, tra cui Sara Ardizzone, nel frattempo deceduta: il processo andrà, dunque, avanti per il reato in questione a carico dell’unico ancora imputato per quanto accaduto il primo novembre di quattro anni fa.
All’epoca, secondo la ricostruzione di forze dell’ordine e Procura di Spoleto, la ventina di anarchici avrebbe, prima, compiuto una manifestazione autorizzata davanti al carcere di Spoleto per chiedere di interrompere il regime di carcere duro per Alfredo Cospito, dopodiché il gruppo si sarebbe spostato nella zona tra piazza Garibaldi e via Ponzianina, in centro storico a Spoleto, dove avrebbe improvvisato il corteo non autorizzato al centro del procedimento ora concluso. Un’iniziativa, questa, che le forze dell’ordine hanno interrotto nel giro di pochi minuti, procedendo all’identificazione dei presenti e alla denuncia.
