di Maurizio Troccoli
Un altro caso di meningite all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dopo quello di alcune settimane fa, che colpì una giovane studentessa belga in gita scolastica in Italia. Dopo l’allarme scattato all’arrivo nell’albergo di Santa Maria degli Angeli e il trasporto in ospedale la ragazza rimase ricoverata nella struttura di Malattie infettive per una decina di giorni e dopo le terapie venne dimessa guarita.
Il nuovo caso Un caso analogo è quello di un neonato (non neonata come appreso n precedenza), di appena tre mesi, che ha seguito lo stesso iter. E’ stata effettuata la diagnosi attraverso esami di laboratorio e ora la piccola si trova in stato di isolamento nel reparto di Pediatria. Indiscrezioni in ambiente ospedaliero riferiscono che le tempestive terapie hanno già trovato riscontro nel monitoraggio dei parametri essenziali. Insomma c’è fiducia che anche questo caso possa risolversi favorevolmente.
Informazioni dall’ospedale Le condizioni del piccolo paziente – riferiscono fonti ospedaliere – sono stabili e le terapie vengono somministrate con l’ausilio di un catetere. Gli esami del laboratorio di batteriologia – prosegue la nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – hanno permesso di stabilire che si tratta di meningococco di tipo B. Come da protocollo i sanitari hanno provveduto ad effettuare la denuncia di malattia infettiva e ad informare la responsabile dei servizi di Igiene e Sanità Pubblica del territorio della USL per attuare la profilassi dei soggetti che nei giorni scorsi erano stati a contatto con il bambino. È stato possibile ricostruire la ‘catena epidemiologica’, che comprende anche altri soggetti oltre i familiari. Il monitoraggio della terapia viene seguito costantemente dalla responsabile della struttura di Pediatria professoressa Susanna Esposito.
