L'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Massa Martana (Foto F.Troccoli)

E’ accusato di aver impiegato tre uomini come manodopera in nero nel suo allevamento di cavalli di razza pregiata un medico ternano arrestato dai carabinieri di Massa Martana insieme a quelli dell’Ispettorato del lavoro. In particolare, secondo quanto riferito dai carabinieri, lavoravano completamente in nero nell’allevamento, un italiano di 64 anni, un romeno di 27 anni e l’indiano, 33 anni, tutti alloggiati in un casolare fatiscente e con salari notevolmente inferiori a quelli previsti dalle normative.

Processato per direttissima Il medico dovrà rispondere di aver favorito la permanenza sul territorio nazionale del cittadino indiano, allo scopo di trarre profitto dalla sua condizione di clandestinità. L’arrestato, dopo aver trascorso una notte nelle camere di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Todi, è stato processato con il rito direttissimo e il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha rinviato l’udienza al prossimo mese di maggio, rimettendo in libertà il dottore. A quest’ultimo, infine, sono state contestate sanzioni amministrative per circa 80 mila euro.

Gli altri controlli Sono stati una trentina i carabinieri di Todi che, dall’alba di giovedì scorso, hanno controllato numerose abitazioni occupate da cittadini extracomunitari, nei comuni di Massa Martana, Collazzone e Todi. Oltre al medico i militari hanno arrestato un indiano clandestino e controllato 5 tra marocchini e nigeriani, risultati irregolari sul territorio nazionale e accompagnati in questura per le procedure di espulsione.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.