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di Mas. Col.
Twitter @tulhaidetto

Un perito analizzerà alcuni campioni prelevati sulla scena contestata, mentre la vittima di quella che per la procura è una violenza sessuale racconta gli attimi di quella sera. Nuova udienza nel procedimento a carico di un 24enne marocchino accusato di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico, dopo l’arresto avvenuto per i fatti che sarebbero avvenuti la sera del 5 febbraio scorso al parcheggio del Suffragio di Narni.

Il perito Davanti al giudice Maurizio Santoloci nelle aule del tribunale di Terni lunedì si è tenuta una nuova udienza in cui ha preso il via, con la nomina di un perito, l’incidente probatorio. L’obiettivo è quello di analizzare alcuni tamponi che dovrebbero contenere delle tracce che potrebbero risultare probanti a livello processuale. Dopo la nomina del perito in aula è stata anche ascoltata la ragazza, una trentenne narnese, da tempo seguita dai servizi sociali, la quale ha ricostruito la vicenda. Secondo l’accusa la violenza si sarebbe verificata nel parcheggio del Suffragio di Narni.

La difesa In aula anche l’avvocato difensore del marocchino, Gianni Dionigi del Foro di Perugia, il quale respinge le accuse: «Non  c’è stato nessun segno di violenza, restiamo fermi nella nostra linea secondo cui le accuse sono destituite di ogni fondamento». L’udienza è stata rinviata al prossimo 18 giugno.