di Mauro Pacelli

Gettoni di una nota catena di autolavaggi al posto delle monete da 2 euro. È l’ultimo grido della truffa ‘on the road’ che sta mietendo decine di vittime nella zona di Narni. I colpi portati a termine hanno come vittime quasi sempre delle persone anziane e vengono messi a segno solitamente nel tardo pomeriggio o nelle ore serali, quando risulta più difficile poter distinguere la moneta vera da una falsa.

Tattica collaudata Il modus operandi dei truffatori è quasi sempre lo stesso: il malfattore dapprima individua la vittima, poi passa all’azione. Ad agire, in base a quanto riferito dalle persone che hanno avuto la disavventura di essere state truffate, sono quasi sempre uomini o donne sulla trentina; italiani, ben vestiti e che si presentano al cospetto del malcapitato con una manciata di spiccioli, o presunti tali, in mano. «Sono rimasto a secco e devo fare benzina – afferma con fare garbato il truffatore – ma ho solo degli spicci in tasca; non è che ha da cambiare con delle banconote da dieci o da venti euro?». La vittima, getta lo sguardo su quel mucchietto di ‘monete’ luccicanti che somigliano in tutto e per tutto a quelle da 2 euro, poi, se ha in tasca delle banconote, cade nella trappola dandole al malvivente in cambio di quelli che sono, in realtà, dei gettoni da utilizzare presso una nota catena di autolavaggi, molto somiglianti alle monete da 2 euro; costo unitario di ogni gettone 50 centesimi.

Effetto sorpresa Solo più tardi il malcapitato di turno si accorgerà della differenza piuttosto netta che c’è tra le vere monete e quei gettoni. Intanto questi sono leggermente più grandi, poi, pur avendo il bordo in metallo e la parte centrale in ottone, non recano alcuna scritta riconducibile alle monete di uso corrente, ma solo dei chiari riferimenti al servizio di autolavaggio. La truffa riesce quasi sempre, perché viene fatta con grande abilità dai malviventi, che usano modi gentili e convincenti per accaparrarsi la fiducia delle loro vittime. Almeno una ventina di questi episodi sono stati segnalati negli ultimi giorni tra Narni e Narni Scalo ed a farne le spese sono state quasi sempre persone anziane. Gli importi truffati ogni volta vanno dai dieci ai venti euro, cifre esigue, tanto che quasi nessuno ritiene necessario denunciare. Ma sempre di truffa si tratta. Il fenomeno merita, insomma, molta attenzione ed è bene che le sue modalità vengano diffuse, affinché si possa arrivare all’identificazione dei responsabili. Prima che, magari, decida che la ‘zona’ non è più sicura e decida di spostarsi altrove.

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