Carabinieri (Foto F.Troccoli)

di C.A.

Tentato omicidio nei confronti del nipote 15enne. È l’accusa, che potrebbe non essere la sola, con la quale i carabinieri hanno fermato, nel quartiere di Santa Lucia, una donna narnese – E. R. di 43 anni – molto nota in città per essere stata protagonista, anni fa, di altri gravi episodi di cronaca.

La coltellata La donna si sarebbe presentata in casa della sorella, madre del ragazzo ferito, che vive con il marito e l’anziana madre di quest’ultimo. In casa, però, c’erano solo il ragazzo, la madre e la nonna che, probabilmente intuendo che la donna non avesse intenzioni pacifiche, si sarebbero rifiutati di farla entrare. Provocandone, però, la violenta reazione, tanto che avrebbe usato la sua auto per cercare di sfondare un cancelletto della palazzina per poi riuscire, finalmente, ad entrare in casa, dove sarebbe scoppiata una violenta lite. Nella colluttazione, ad avere la peggio è stato il ragazzo, colpito alla mano da una coltellata inferta dalla donna.

La benzina Le urla e i rumori avrebbero indotto i vicini a chiamare i carabinieri che, arrivati sul posto, hanno immobilizzato la donna. Il successivo controllo della sua auto, però, ha portato ad una scoperta inquietante: i militari vi hanno trovato alcune taniche di carburante che sembrano creare un collegamento importante con un altro episodio di cronaca, accaduto proprio in quella zona qualche mese fa, quando una macchina dei parenti della donna venne divorata da un incendio.

La paura La donna è stata trasportata in caserma per essere interrogata e, avendo già diverse denunce pendenti, la sua situazione, già precaria, potrebbe precipitare. Il ragazzo, per fortuna, immediatamente curato in ospedale è già stato dimesso. La ferita è da arma da taglio, ma il coltello è stato ritrovato all’esterno dell’abitazione luogo della scena. I vicini hanno chiaramente fatto capire ai carabinieri di essere molto preoccupati della situazione: le taniche di benzina con cui la donna viaggiava, la macchina bruciata di recente e che solo per fortuna non esplose, sono minacce gravi, dalle quali chiedono di essere protetti.

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