di Lucia Caruso
Grave atto di bracconaggio nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, dove è stato trovato uno splendido esemplare adulto di aquila reale gravemente ferito da un colpo di fucile da caccia. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di giovedì. Il colpo sferrato ha procurato al povero rapace alcune fratture ad un’ala e la perdita di un occhio, problemi questi che non gli garantiranno un recupero completo. «Purtroppo – spiegano i veterinari del Corpo forestale dello Stato che l’hanno soccorso – non potrà mai più tornare al suo stato di vita naturale». L’aquila è stata trasferita dal Cfs di Visso al Centro recupero rapaci di Pescara, sempre gestito dalla forestale. Nello stesso parco l’anno scorso furono uccisi tre lupi. «Il fenomeno del bracconaggio nel Parco sta raggiungendo livelli preoccupanti» ha detto il direttore del parco Franco Perco, che insieme al Coordinamento territoriale per l’ambiente del Cfs di Visso ha lanciato un piano straordinario anti-bracconaggio e chiesto al ministero dell’Ambiente l’adeguamento degli organici per la vigilanza.
Rara e protetta L’aquila reale è una specie molto rara e per questo protetta, infatti nel Parco nazionale dei Monti Sibillini se ne contano appena quattro o cinque coppie. Si tratta del rapace più bello e particolare che sorvola i nostri cieli. La sua apertura alare supera i due metri e le sue ali sfrangiate la rendono inconfondibile. Chi ha la fortuna di vederla in volo ha il privilegio di vivere un’esperienza unica e indimenticabile. Oltre ad essere naturalmente affascinante, questo rapace è uno dei più grandi uccelli predatori presenti in Italia che svolge anche un ruolo insostituibile a livello ecologico. Il bellissimo uccello cacciatore, che negli anni ha incantato con la propria fierezza e maestosità i popoli fino a diventare un animale mitico e leggendario, è da considerare ancora oggi il simbolo delle nostre montagne. Tuttavia, nonostante il suo fascino e la sua importanza, l’aquila reale è minacciata dalla crescente e indifferente tendenza dell’uomo a sfruttare le risorse ambientali in modo miope e poco rispettoso degli equilibri naturali.


I bracconieri, sono semplicemente degli scadentissimi cacciatori
che meritano il ritiro della licenza di caccia in perpetuo,per avere colpito
degli esemplari protetti ,oltre a pesanti sanzioni,
ma nello stesso tempo, sono campioni di sciocca presunzione.