Foglie avvolte dal gelo

di D.B.

La settimana che si apre in Umbria sarà all’insegna del bel tempo, ma anche del freddo nelle ore notturne e al primo mattino. Come spiega PerugiaMeteo nel suo ultimo bollettino, dopo le piogge di giovedì e venerdì, che hanno dato un po’ di sollievo al territorio regionale e portato nuova neve in montagna (anche se non certo abbastanza per colmare il deficit in termini di precipitazioni), torna una fase stabile e asciutta, con temperature minime in deciso calo.

Le previsioni Fino a metà settimana, infatti, le notti saranno caratterizzate da brinate e gelate, con valori che scenderanno sotto lo zero soprattutto nelle valli e nelle pianure. Di giorno, invece, le temperature massime rimarranno nelle medie stagionali fino a mercoledì, per poi salire gradualmente a partire da giovedì grazie all’arrivo di un’area di alta pressione di origine nord-africana, nonostante sia il mese di febbraio. Questo porterà a un aumento dello zero termico, che potrebbe superare i 2.500 metri di altitudine, e a giornate più miti.

Lunedì e martedì Per quanto riguarda l’inizio della settimana, secondo il Centro funzionale della Protezione civile umbra lunedì 17 il cielo sarà inizialmente nuvoloso, con tendenza a schiarite in serata. Le temperature minime saranno in lieve aumento, ma le massime caleranno di qualche grado, mantenendosi tra i 10 e i 12 gradi in pianura. Martedì 18 il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, con venti deboli da nord-est. Le temperature minime subiranno un leggero calo, favorendo gelate più diffuse, mentre le massime saranno in lieve aumento.

In Europa Se l’Umbria e il resto del Centro Italia vivranno un periodo di stabilità con gelate notturne, il quadro generale europeo, come spiega il fisico dell’atmosfera Andrea Corigliano, sarà molto più movimentato. A livello atmosferico, infatti, l’Italia si troverà a fare da spartiacque tra due masse d’aria molto diverse: a ovest le temperature saranno insolitamente miti per il periodo, mentre a est una massa d’aria di origine artico-continentale porterà un’ondata di gelo significativo su buona parte dell’Europa centro-orientale.

Il quadro Questa dinamica si deve alla presenza di una vasta circolazione ciclonica sull’Atlantico e a una corrente di alta pressione che nei prossimi giorni si rafforzerà sull’Italia. Se nel nostro paese il freddo si farà sentire soprattutto di notte con possibili gelate in Pianura Padana e nelle zone interne del Centro, in Europa orientale le temperature scenderanno molto al di sotto della media, con valori che potrebbero raggiungere i -7/-12 gradi nelle ore notturne e giornate in cui il termometro non salirà sopra lo zero.

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