Raffaele Sollecito

In attesa di quello di Amanda, arriva anche il libro di Raffaele Sollecito. La morte di Meredith Kercher non smette di alimentare la macchina mediatica (e di soldi), specie negli Usa. Sul caso sta per uscire un libro di Amanda, mentre è stato già pubblicato un libro del padre di Meredith, John Kercher.

Marijuana Secondo quanto riporta il Corriere.it, lo studente pugliese accusato dell’omicidio Kercher e scagionato in appello, ha scritto Honor bound, un libro che uscirà negli Stati Uniti il 18 settembre. Il Corritre.it cita l’agenzia Associated Press, che anticipa come «della notte dell’omicidio Sollecito ammette di ricordarsi poco poiché lui e Amanda avevano fumato marijuana». Nel libro si raccontano poi «le incomprensioni tra i due, l’effetto che gli fecero i ritratti confezionati dai tabloid. E poi Amanda, che diventa Foxy Knoxy dopo aver acquistato biancheria intima dopo l’uccisione dell’amica. Ricorda Sollecito di quando l’accarezzò e si baciarono, ignari che le telecamere dei notiziari televisivi li stessero riprendendo dall’altra parte della strada».

La nascita dell’amore Secondo quanto riportato dal Corriere.it, Sollecito ricostruisce com’è nato il rapporto con Amanda, «conosciuta dopo aver finito i suoi studi universitari in informatica ad un concerto di musica classica il 25 ottobre 2007, una settimana prima della morte della Kercher. Raffaele le chiese il numero di telefono e lei gli disse di tornare al bar dove lavorava più tardi, quella stessa notte. Alla fine del turno, scrive, fecero una passeggiata, si tennero per mano e ad un certo punto la baciò. Accettò l’invito a recarsi a casa sua e trascorse lì la notte. La coppia divenne inseparabile».

Emozioni Della prima notte di carcere, Raffaele ricorda «grandi ondate di indignazione e un fastidioso senso di colpa», mentre dell’assoluzione «una gioia indescrivibile». Amanda quel giorno gli strinse la mano e gli disse che non vedeva l’ora di vedere la sua casa e gli amici.

L’intervista al padre «Il libro che mio figlio ha scritto sulla sua storia uscirà solo negli Stati Uniti il 18 settembre prossimo, Raffaele si trova lì per le ultime cose e per la presentazione ufficiale». Lo dice Francesco Sollecito, il padre di Raffaele Sollecito, commentando la notizia dell’uscita del libro del figlio, assolto in secondo grado insieme ad Amanda Knox dall’accusa di omicidio volontario di Meredith Kercher.

Marijuana? «Per il momento  – ha aggiunto Sollecito – non è prevista nessuna uscita in Italia né una traduzione in lingua italiana. Non conosco perfettamente i contenuti del libro –  ha detto ancora l’urologo barese –  e non so dire se realmente Raffaele abbia scritto che la sera dell’omicidio di Meredith lui e Amanda stavano fumando marijuana nella sua casa di Perugia. Ad ogni modo, mi sembra un elemento riduttivo da mettere in luce. E comunque se anche fosse stato così, questo evidenzia che Raffaele e Amanda stavano facendo altro mentre quella povera ragazza veniva uccisa».

Amanda e Raffaele Raffaele, che dopo l’assoluzione ha ripreso i suoi studi universitari a Verona, rientrerà in Italia a fine mese proprio per riprendere le lezioni. «Che io sappia, Raffaele non ha incontrato Amanda in questo suo soggiorno negli Stati Uniti, ma so che si sentono regolarmente». E anche Amanda, come Raffaele sta scrivendo un libro che uscirà la primavera prossima. A ridosso della data dell’udienza in Cassazione, fissata per il 25 marzo prossimo. «Aspettiamo fiduciosi il pronunciamento della Corte Suprema», ha concluso il padre di Raffaele Sollecito.

One reply on “Meredith, Sollecito scrive un libro: «Io e Amanda avevamo fumato marijuana: ricordo poco di quella notte»”

  1. Ta Solletico diceteglie che era erba no peyote e che la smettesse de di le stronzate che sarebbe anche ora…inoltre per carcalla tocca sapè anche careggialla e pu scarcalla senza fa i danni sinnò è de bene che uno sta a casina co i piedi coperti che n’è del peso!!!

Comments are closed.