Operai della Meraklon

di Fabio Toni

Rinvio al prossimo 30 ottobre per il processo Meraklon. Il collegio del tribunale di Terni ha riscontrato il legittimo impedimento di uno degli avvocati difensori, impegnato in un altro procedimento. Lo scorso aprile, su richiesta del pm Elisabetta Massini, il gip Maurizio Santoloci aveva disposto il giudizio immediato per gli otto imputati. La vicenda giudiziaria coinvolge le stesse società Meraklon Spa e Yarn, citate in base alla legge 231 del 2001 che introduce la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Fra gli imputati figurano Giampaolo Fiorletta e Rosario Gravagno, rispettivamente ex procuratore speciale ed ex amministratore unico di Meraklon Yarn e Spa. Il procedimento coinvolge anche Manuela Loizzi, moglie di Giampaolo Fiorletta e proprietaria delle holding Novalis e The Earth, oltre ad alcuni componenti del collegio sindacale: Valter Brandoli, Claudio Giansanti, Leonardo Mollicone e Arturo Offidani. Per tutti l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, falso in bilancio, false fatturazioni e truffa ai danni dello Stato. Fra gli imputati figura anche l’ex direttore generale Raffaello Federighi a cui la procura addebita l’istituzione di un servizio d’ordine interno che avrebbe di fatto usurpato le funzioni degli organi di pubblica sicurezza.

In aula erano presenti anche le persone offese individuate nel corso delle indagini. Fra queste figurano l’ex commissario giudiziale della Meraklon, la Regione Umbria, i sindacati Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Orsa. Assente invece l’Inps. Pronti a costituirsi come parti civili anche due lavoratori della Meraklon: potranno farlo già dalla prossima udienza.