Una giovane studentessa di nazionalità belga, in gita scolastica in Italia, è ricoverata dalla notte scorsa presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia per una «infezione da meningococco»; dopo le terapie subito iniziate, in mattinata la paziente è stata trasferita nel reparto di Rianimazione.

«Condizioni gravi» Le sue condizioni vengono definite gravi, come spiega all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia Franco Baldelli, direttore della struttura complessa di Malattie infettive, che ha prestato le prime cure alla ragazza, accompagnata in pronto soccorso da due insegnanti. «Si tratta di una forma di infezione grave -precisa Baldelli- una meningite che si manifesta all’improvviso e che può avere nei casi più complessi una prognosi severa. È per questo che i medici insistono sempre sulla necessità di intervenire prima possibile con i soccorsi». Dopo alcune ore dal suo ricovero i parametri vitali della giovane erano in miglioramento, ma ugualmente si è reso necessario il trasferimento in Rianimazione, accertate le difficoltà di sedazione della paziente».

Profilassi per tutti gli studenti Nella nota stampa si fa riferimento che anche ai due insegnanti che hanno accompagnato la ragazza in ospedale a cui sono state prestate terapie di profilassi. Lo stesso Baldelli nelle prime ore della mattinata ha invitato il responsabile della comitiva, che alloggia in un hotel del comune di Assisi, a informare le autorità sanitarie del territorio per l’attività di profilassi per tutti. Si è appreso inoltre che la comitiva composta da studenti e insegnanti belgi, provenienti dalla Campania, ha raggiunto l’Umbria da un giorno e che il programma prevedeva una visita ad alcune città della Toscana. La direzione sanitaria dell’ospedale è in costante contatto con i medici, che si sono riproposti di comunicare quanto prima notizie sulle condizioni della studentessa.

In oltre 80 Tutti gli studenti, i professori e gli autisti dei due pullman, per un totale di 80 persone, sono stati sottoposti a chemioprofilassi con la somministrazione di Ciprofloxacina 500 e fatti ripartire per il Belgio. «Si tratta di meningite menigococcica ancora non tipizzata – scrive la Usl 1 – e quindi al momento non si conosce se appartenente al gruppo B o C. La gita degli studenti provenienti dal Belgio era iniziata lo scorso 28 marzo toccando varie città italiane del centro e del sud: in Umbria sono arrivati mercoledì sera e quindi non ci sono stati contatti con la popolazione locale».

Barberini Secondo l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini «non c’è alcun allarme meningite in Umbria. Si tratta di un episodio isolato, per cui sono state subito adottate tutte le precauzioni necessarie per evitare eventuali forme di contagio». «Le condizioni della ragazza sono stabili – spiega Barberini in una nota della Regione – al momento si trova in stato di sedazione per una maggiore tutela della sua salute; è sotto terapia antibiotica e la situazione è sotto controllo. In queste ore è stata raggiunta dai familiari, arrivati dal Belgio. Il fatto che si sia sentita male in Umbria non significa affatto che abbia contratto qui la malattia, visto che la meningite ha un’incubazione di almeno sette giorni e che la studentessa belga è arrivata ad Assisi nella serata del 5 aprile, senza alcun contatto diretto con la popolazione locale». «Si tratta di un caso ‘importato’ – precisa l’assessore – rispetto al quale non c’è alcuna preoccupazione, considerando che l’intervento di profilassi è stato tempestivo e che il rischio contagio non è assolutamente scontato o automatico e potrebbe, in via del tutto eventuale ed ipotetica, riguardare soltanto le persone più vicine alla persona interessata, che infatti sono state tutte sottoposte alle terapie di profilassi previste in casi del genere». Barberini ha anche contattato telefonicamente il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, per «aggiornarla e rassicurarla circa lo sviluppo della vicenda», evidenziando che «non c’è alcun allarme meningite, né alcun pericolo per la salute pubblica». L’assessore ricorda infine che «nel 2017, in Umbria, non c’è stato nessun caso di meningite da meningococco C, ma soltanto un episodio isolato da pneumococco di tipo B» e che «nella nostra regione le coperture vaccinali infantili per meningococco C sono molto superiori alla media nazionale».

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