Seguici su


È finito il maxi rave in Umbria, che da sabato sera ha portato la techno ai prati di Terzo San Severo a Spoleto. Stando a quanto riferito martedì mattina dalle autorità, la musica è rimasta accesa fino alle 20.30 di lunedì, poi sono iniziate le operazioni di smontaggio.

Il deflusso dei partecipanti più massiccio è iniziato dopo mezzanotte e sarebbe proseguito per alcune ore. Dopo il free party, fanno sapere dalla Questura di Perugia, l’area risulta abbastanza pulita e bonificata, soprattutto considerando che lì per 48 ore hanno sostato centinaia di veicoli, alcuni anche pesanti, e ballato migliaia di persone. Martedì mattina, comunque, l’unico elemento visibile erano i grossi sacchi neri lasciati in quella che durante il rave è stata considerata l’area di accesso alla festa, ma che ora è ritornata nella disponibilità dei bovini che lì pascolano.

Complessivamente, confermano sempre dalla Questura di Perugia, sono stati identificati oltre mille giovani, principalmente provenienti dal Nord Italia, con Lombardia e Veneto che sono risultate le regioni di residenza più rappresentative. La posizione dei giovani è in queste ore al centro di una serie di valutazioni in corso con la Procura di Spoleto, che eventualmente dovrà procedere a loro carico. Contestualmente si sta investigando per tentare di identificare gli organizzatori del rave, che ovviamente sono quelli che rischiano di più.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.