È finito il maxi rave in Umbria, che da sabato sera ha portato la techno ai prati di Terzo San Severo a Spoleto. Stando a quanto riferito martedì mattina dalle autorità, la musica è rimasta accesa fino alle 20.30 di lunedì, poi sono iniziate le operazioni di smontaggio.
Il deflusso dei partecipanti più massiccio è iniziato dopo mezzanotte e sarebbe proseguito per alcune ore. Dopo il free party, fanno sapere dalla Questura di Perugia, l’area risulta abbastanza pulita e bonificata, soprattutto considerando che lì per 48 ore hanno sostato centinaia di veicoli, alcuni anche pesanti, e ballato migliaia di persone. Martedì mattina, comunque, l’unico elemento visibile erano i grossi sacchi neri lasciati in quella che durante il rave è stata considerata l’area di accesso alla festa, ma che ora è ritornata nella disponibilità dei bovini che lì pascolano.
Complessivamente, confermano sempre dalla Questura di Perugia, sono stati identificati oltre mille giovani, principalmente provenienti dal Nord Italia, con Lombardia e Veneto che sono risultate le regioni di residenza più rappresentative. La posizione dei giovani è in queste ore al centro di una serie di valutazioni in corso con la Procura di Spoleto, che eventualmente dovrà procedere a loro carico. Contestualmente si sta investigando per tentare di identificare gli organizzatori del rave, che ovviamente sono quelli che rischiano di più.

