Adesione totale a Norcia per la serrata dei negozi contro i cantieri Anas della Tre Valli. Tutte le attività commerciali del paese terremotato, infatti, hanno abbassato le saracinesche dalle 9 alle 11 per protestare contro il pacchetto di quattro progetti da 120 milioni di euro che sono attesi sulla statale nel tratto che attraversa la Valnerina, da Sant’Anatolia di Narco a Norcia.
A preoccupare gli operatori economici è soprattutto l’esecuzione dei lavori, quindi le conseguenti modifiche alla viabilità che saranno necessarie e la durata dei cantieri. La protesta dei commercianti è naturalmente sostenuta dal Comitato Tutela patrimonio Valnerina, guidata dal presidente Francesco Rotondi, che da un paio di anni ormai si batte contro i quattro progetti di Anas, il più rilevante dei quali appare la variante di Serravalle di Norcia.
Nel documento con cui è stata annunciata la serrata dei negozi i lavori programmati sulla Tre Vallil vengono definiti «dannosi, inutili e dispendiosi», mentre «la protesta – si legge – ha l’obiettivo di far comprendere alle autorità locali, regionali e nazionali, le ricadute negative, economiche e sociali di un progetto da 120 milioni che non consegnerà una riduzione dei tempi di percorrenza della Tre Valli e darà il colpo finale all’economia della Valnerina, che stava dando ora i primi segnali di ripresa post sisma e non è in grado in questa fase di sopportare altri cinque o dieci anni di cantieri».
A sostenere i commercianti di Norcia e la battaglia del comitato il circolo Pd di Norcia “Ufente Vannicelli”, che sottolinea come il progetto per la Tre Valli «rischi di avere un impatto negativo significativo sulla nostra economia locale, sui trasporti, sui servizi e sul turismo, proprio in un momento delicato in cui Norcia stava finalmente riprendendo slancio dopo dieci anni di difficoltà causate dal sisma, dalla pandemia e da altre avversità».
In questo senso, il circolo Pd di Norcia «ha fin da subito dichiarato la propria contrarietà a questo progetto, ritenendolo inadeguato e potenzialmente dannoso per il territorio e per i cittadini: siamo fermamente convinti che sia necessario un dialogo costruttivo e una pianificazione che tenga conto delle esigenze locali e delle peculiarità del nostro territorio».








