di Marco Torricelli
Nove nel 2011, tredici nel 2012 e già due in questi primi giorni del 2013. Sono i furti, o tentativi non riusciti, che si sono verificati a Marmore, il piccolo centro – meno di mille abitanti – che rischia di non essere più famoso solo per la Cascata. E la gente è esasperata. Perché tra danni, soldi e oggetti rubati, ormai sono decine di migliaia gli euro volati via. E poi c’è la paura. Costante.
I numeri A fare il punto della situazione sono i carabinieri di Terni e dalla loro, dettagliata, spiegazione, emerge che a Marmore si ruba, o almeno ci si prova, di tutto e dappertutto: automobili e biciclette, nelle case e nei cantieri edili, nei negozi e pure nelle scuole. Ma in qualche caso, spiegano i militari: «Nonostante le reiterate richieste, le vittime del furto o del tentativo, hanno preferito non sporgere denuncia». Magari la gente ha pure paura: «Certo che ha paura – dice Sandro Piccinini, consigliere comunale del Pd – soprattutto da parte delle, tante, persone anziane che vivono a Marmore e che, soprattutto se il tentativo di furto non è andato a segno, preferiscono non denunciare, anche per il timore di possibili ritorsioni».
Dal questore Un gruppo di cittadini di Marmore aveva deciso di rivolgersi direttamente al questore di Terni, Luigi Vita, che aveva promesso l’intensificazione della vigilanza. Poi c’era stata un’assemblea, alla quale erano stati invitati anche tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, nel corso della quale il sindaco Di Girolamo si era impegnato a garantire la presenza di un vigile urbano in servizio anche di pomeriggio e i controlli di pattuglia della polizia municipale nelle notti del fine settimana.
Il controllo Danilo Giuli gestisce un bar e racconta che «da me hanno già rubato, qualche tempo fa. A quel punto ho messo in sicurezza il locale e l’ho anche dotato di un sistema di allarme». Per quanto riguarda la vigilanza, dice: «In effetti in questi ultimi giorni abbiamo verificato una maggiore presenza, non solo dei vigili urbani, ma anche di polizia e carabinieri. Vedere in giro un po’ di divisa – conclude – magari scoraggia qualcuno dal provarci». E Massimiliano Moscatelli, dalla sua bottega di generi alimentari conferma: «Sì, è vero, adesso c’è una presenza maggiore di forze dell’ordine. Speriamo solo che non sia un fenomeno passeggero». Lui pure, però si è premunito: «Certo che ho un sistema di allarme in funzione, nel negozio. Non se ne può proprio più di questa situazione».
Affitti Ma Sandro Piccini, dopo aver ricordato «la necessità di rendere più efficace l’illuminazione pubblica – il paese è attraversato da una linea ferroviaria e, per i problemi legati alla spending review, le case che costeggia di notte restano al buio – incrementando e razionalizzando la disposizione di lampioni», pone al centro dell’attenzione anche un altro tema delicato: «Occorre – scandisce – che i cittadini di Marmore facciano maggiore attenzione anche a chi decidono di affittare le proprie case. Capisco che, in tempi di crisi come questi, un reddito aggiuntivo è importante, ma fare una selezione accurata potrebbe ridurre i rischi di infiltrazioni indesiderate».

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