Si è appostato fuori da una scuola, iniziando a mandare baci e ammiccamenti ai bambini. Per fortuna i genitori hanno intuito il pericolo e hanno chiamato la polizia, subito intervenuta. E’ successo giovedì a Roma, come riporta la stampa capitolina, e protagonista è un ternano, di trent’anni, finto in manette.
I fatti L’accaduto è avvenuto giovedì pomeriggio: secondo quanto ricostruito l’uomo si è appostato fuori da un istituto del Pigneto, con l’intento di avvicinare gli alunni che giocavano all’uscita della scuola primaria. L’atteggiamento dell’uomo ha subito insospettito i genitori presenti: addirittura un papà ha allontanato la propria figlia in una bar vicino e l’uomo lo ha seguito fino a dentro il locale. A quel punto i genitori hanno chiamato la polizia: l’uomo ha cercato di correre via, ma è stato fermato e arrestato nelle vicinanze l’accusa di tentata violenza sessuale, aggravata dall’età delle vittime, in particolare una bimba di 8 anni. L’arrestato aveva un precedente specifico: infatti aveva avuto il divieto di dimora a Terni perché tempo prima aveva palpeggiato una ragazzina in strada. Venerdì mattina per il ternano si è svolto il processo per direttissima: arresto convalidato, l’uomo durante l’interrogatorio non ha saputo dare una giustificazione dei suoi gesti, inclusi quei baci mandati ai bambini. Il magistrato di turno per il gruppo antiviolenza, il pm Antonio Verdi, nonostante il trentenne non avesse avuto la possibilità di toccare i bambini, ha comunque ritenuto che si fosse consumato un tentativo di violenza sessuale.
