di Iv. Por.

E’ un dramma di proporzioni enormi quello portato dall’ondata di maltempo in Sardegna, immagini che si vedono più facilmente in paesi lontani. Si contano le vittime in tutta l’isola, con un bilancio provvisorio di 18 morti. Il Consiglio dei ministri si è riunito alle 10 per proclamare lo «stato di emergenza». Da quel momento tutto il paese si è mobilitato per aiutare la Regione Sardegna e anche dall’Umbria partono i primi soccorsi.

Umbria pronta ad aiutare L’Umbria, che da pochi giorni ha vissuto un’ondata di maltempo che ha creato forti disagi lungo la dorsale appenninica, con frazioni isolate e alcune decine di sfollati, si è subito detta pronta a fare la sua parte. «Vicinanza e solidarietà alla Sardegna» è stata espressa su Facebook dalla presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini. «Siamo a disposizione del sistema di protezione civile – ha sottolineato – se richiesto a supporto della regione Sardegna».

Videoinchiesta tra gli evacuati sull’Appennino

Prime squadre La Giunta regionale nel pomeriggio ha poi deciso di autorizzare le prime squadre ed i mezzi a disposizione per gli interventi in Sardegna, in aiuto alle popolazioni e alle istituzioni locali. E’ sempre Catiuscia Marini a dare la notizia. Dunque il dipartimento della Protezione civile della Regione Umbria ha formalmente comunicato al Dipartimento nazionale della Protezione civile la disponibilità di personale e mezzi che, se richiesti, possono immediatamente recarsi in Sardegna per l’emergenza alluvionale per fornire assistenza alla popolazione.

Nostro dovere «E’ nostro dovere in un momento così drammatico – ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – essere vicini alle popolazioni della Sardegna, così duramente colpite dagli eventi alluvionali. Voglio rinnovare il cordoglio e la solidarietà già espressa a tutta la comunità sarda, al presidente della Regione Ugo Cappellacci ed ai sindaci dei Comuni maggiormente colpiti. L’Umbria è pronta a fornire il suo aiuto e sostegno ai cittadini ed alle amministrazioni locali per far fronte alla difficile situazione in cui si trovano».

Uomini e mezzi Oltre al personale regionale la protezione civile umbra ha comunicato la disponibilità ad inviare in Sardegna pompe idrovore, torri faro, generatori elettrici, gru mobili ed altro materiale, comprese tende. La colonna mobile della Protezione civile regionale, oltre ad essere autosufficiente, potrà partire non appena fosse richiesto il suo intervento.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.