L'inceneritore Asm

di Massimo Colonna

Un difetto di notifica ha sostanzialmente rinviato l’udienza davanti al gup per i dieci indagati nel caso delle malattie insorte su quattro ex dipendenti dell’inceneritore Asm di Maratta. Il procedimento slitta così al prossimo 7 marzo. In quella data il gup Simona Tordelli dovrà decidere se firmare o meno i rinvii a giudizio, dopo che la Cviiorte di Cassazione ad aprile aveva respinto la sentenza di ‘non luogo a procedere‘ emessa dal gup Pierluigi Panariello.

 

Difetto di notifica Dunque nella mattinata di mercoledì le parti si sono ritrovate in aula anche se l’udienza è durata poco: giusto il tempo di mettere a verbale il difetto di notifica che avrebbe riguardato la posizione di uno degli indagati. Per questo il giudice per l’udienza preliminare ha stabilito il rinvio secco dell’udienza al 7 marzo, in modo da poter risolvere questo passaggio tecnico.

Gli indagati Iscritti nel registro degli indagati ci sono dieci nomi, tra ex politici ed ex amministratori della società partecipata al cento per cento dal Comune di Terni. Si tratta dell’ex sindaco di Terni Paolo Raffaelli, degli ex presidenti della società Giacomo Porrazzini e Piero Sechi, l’ex direttore generale Asm Moreno Onori, i vecchi membri del consiglio d’amministrazione Paolo Olivieri, Raffaele Iannotti, Attilio Amadio, il direttore generale attuale Stefano Tirinzi e i due tecnici Giovanni Di Fabrizio e Aldo Di Raimo Marrocchi.

Le difese Secondo quanto ricostruito dalla procura della Repubblica di Terni, titolare del fascicolo il pm Elisabetta Massini, ci sarebbero dei legami tra le attività dell’inceneritore Asm e l’insorgere di malattie su quattro ex dipendenti. Malattie che in due casi, per Giorgio Moretti e Ivano Bordacchini, hanno portato anche al decesso. Una ricostruzione sempre smentita dalle difese, rappresentate tra gli altri dai legali Roberto Spoldi e David Brunelli, che su questo fronte hanno lavorato anche con la presentazione di una perizia proprio con l’obiettivo di negare il filo rosso tra i due fatti.

Twitter @tulhaidetto

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.