Ospedale di Umbertide (Foto Barbara Maccari)

di Barbara Maccari

«Bere acqua la mattina è già mezza medicina». Così dicevano sempre le nonne e c’è da sperare che il proverbio si avveri. Liste di attesa lunghe, ticket sanitari e chi più ne ha più ne metta. Tempi difficili per il cittadino – paziente.

Come funziona Alcuni degli esami quali un’ecografia alla mammella, un elettrocardiogramma, una mammografia, all’interno della Asl1 sono suddivisi in base ai livelli di Rao, raggruppamento di attesa omogeneo. Rao- B, è la categoria più urgente, in cui le prestazione sono garantite entro 10 giorni, ad esempio per le donne con sintomi, noduli o altre evidenze cliniche. Poi il Rao- D, dove la prestazione è garantita entro 30 giorni, ad esempio per le donne che non abbiano mai effettuato una mammografia o l’abbiano eseguita da più di due anni. Infine il Rao- P, per gli esami senza priorità, ad esempio un esame senologico programmato, l’esame di controllo senza priorità. Ed è proprio in questa ultima categoria che i tempi di attesa per le visite si allungano di molto, forse troppo. Già perché i controlli di routine, la famosa prevenzione ha dei tempi di attesa elevati. Questi sono i tempi aggiornati al mese di settembre 2011.

SCARICA LE LISTE DI ATTESA IN PDF

Ospedale di Branca. I tempi più lunghi riguardano sicuramente la mammografia e l’ecografia alla mammella. Un annetto abbondante è il tempo necessario per chi vuole usufruire dei servizi. A rilento anche la visita oculistica, ci vogliono più di otto mesi, quella endocrinologica, cinque mesi. Per una colonscopia invece ci vogliono oltre cinque mesi. Male anche le ecografie, quella all’addome sfora i cinque mesi e quella cardiaca i quattro. Molto bene invece la visita diabetologia, venti giorni, quella fisiatrica, ventisei, quella ginecologica, otto, quella oncologica, dieci, quella pediatrica, sette, quella otorinolaringoiatrica, diciannove. Per un’audiometria ci vogliono invece quindici giorni e per una cistoscopia sedici, per una radiografia con mezzo di contrasto sette.

Ospedale di Città di Castello. Anche nell’ospedale tifernate i tempi di attesa più lunghi riguardano la mammografia e l’ecografia alla mammella, occorrono infatti undici mesi prima di ricevere l’appuntamento. Male anche la visita oculistica, otto mesi, quella allergologica, quattro mesi, quella endocrinologa, quattro mesi e mezzo, quella neurologica, cinque mesi e quella ortopedica, sei mesi. Bene invece una colonscopia, sei giorni, un elettroencefalogramma, otto, una radiografia con mezzo di contrasto, cinque, una tac addominale, diciotto e quella a capo, rachide e speco vertebrale, bacino, venti. Bene anche la visita diabetologia, venti giorni, quella fisiatrica, diciotto, quella gastroenterologica, diciotto, quella ginecologica, sei, quella pediatrica, dodici.

Ospedale di Umbertide. I dati più alti sono quelli per una colonscopia ed una visita oculistica, cinque mesi, a seguire una visita reumatologica, quattro mesi e mezzo. Per una visita internistica dei disturbi del sonno occorrono anche in questo caso cinque mesi, tra l’altro Umbertide è l’unica struttura della ASL 1 che ospita il servizio. Bene le radiografie, cinque giorni, la visita chirurgica, tre, quella diabetologia, quindici, quella dermatologica, venti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.