L’ingresso della Procura di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Forse torna a Roma l’indagine in corso a Perugia sugli accessi alle banche dati della Dna partita dalla denuncia del ministro della Difesa Guido Crosetto. La Cassazione, che si è pronunciata su un altro caso, ha stabilito che per i magistrati della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, che ha sede nella Capitale, non è previsto lo spostamento di un fascicolo che li riguardi sia come indagati sia come persone offese. Per i magistrati applicati alle Dda presso le altre procure, invece, si applica l’articolo 11 del codice di procedura penale e, dunque, vale lo spostamento dell’indagine alla procura competente.

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