«A Perugia c’è una situazione straordinaria, eccezionale, senza eguali nel panorama degli uffici giudiziari italiani»: così il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, intervenuto stamani nel capoluogo umbro per manifestare «forte solidarietà» ai magistrati accoltellati in tribunale il 25 settembre. Umberto Rana – ha detto Legnini nel corso del suo intervento nell’Aula Goretti della Corte d’appello davanti a numerosi magistrati ed avvocati – «simboleggia i valori di solidarietà e coraggio» perché salvando la vita alla collega Francesca Altrui ha compiuto un «atto di eroismo».
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Ripartire da Perugia «In questa città – ha proseguito – le criticità sono note e il fatto che gli uffici giudiziari siano dislocati in sette o otto edifici distinti crea disfunzioni, inefficienze, problemi, e determina un’insicurezza che va sanata». Secondo il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura si deve «ripartire da Perugia per lanciare proposte e fare in modo che la percezione della sicurezza negli uffici giudiziari sia sempre più condivisa ed entri tra le priorità del nostro Paese».
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Serve piano edilizio straordinario Prosegue Legnini: «Dobbiamo apprezzare il fatto che il ministero in questi anni ha accresciuto notevolmente gli investimenti nell’edilizia, nella tecnologia e nel personale, però occorre dire che il nostro Paese ha bisogno di un piano straordinario per l’edilizia per porre il problema dell’efficienza dei servizi e della sicurezza degli uffici tra le priorità. Non c’è un altro luogo pubblico dove si scaricano tante tensioni e conflitti come in un ufficio giudiziaria».
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«Non ho elementi per affermare inadempienze del ministero» Eventuali inadempienze da parte del ministero a Perugia sul fronte sicurezza? «Non lo posso dire, non ho elementi per poter affermare inefficienze o inadempienze. So che vi erano misure già in itinere da tempo e che queste misure finalmente saranno adottate, almeno quelle relative alla sicurezza».
