martedì 24 ottobre - Aggiornato alle 11:45

Giudici accoltellati in tribunale: anche secondo gip Firenze è tentato omicidio

Confermata la misura in carcere per Roberto Ferracci detenuto in una cella doppia a Perugia-Capanne

di Enzo Beretta

Il gip di Firenze ha confermato la misura cautelare in carcere nei confronti di Roberto Ferracci, il 53enne di Spello che il 25 settembre è entrato nel tribunale civile di Perugia armato di due grossi coltelli con i quali ha ferito i giudici Francesca Altrui e Umberto Rana. E’ stata confermata soprattutto l’iniziale ipotesi di reato – tentato omicidio aggravato – contestata all’indagato dal sostituto procuratore Mario Formisano.

INTERVISTA AL GIUDICE-EROE
VIDEORIASSUNTO: IL GIUDICE FERITO E L’AGGRESSORE
FOTOGALLERY: GIUDICI IN ASSEMBLEA

Intenzioni chiare Nell’ordinanza il giudice perugino Carla Giangamboni aveva scritto: «A prescindere dalla gravità delle lesioni in concreto cagionate alle persone offese l’intenzione omicidiaria è chiaramente evincibile. L’azione non può essere considerata un’estemporanea espressione di istintiva violenza motivata dal rifiuto della Altrui di farsi carico delle problematiche relative alla procedura che lo vedeva coinvolto. Un moto d’ira intervenuto in un siffatto contesto si sarebbe infatti certamente esaurito in un’offesa verbale o, al massimo, in uno schiaffo o in un’altra analoga modalità di aggressione fisica, volta a sfogare il proprio risentimento. Così non è stato: Ferracci si è recato al tribunale civile di Perugia portando con sè ben due coltelli da cucina di grosse dimensioni (con lame di 25 e 14 centimetri) occultati i nun borsello. Approfittando dell’assenza di controlli di sicurezza ha avuto agio di salire, armato, fino al secondo piano».

VIDEORIASSUNTO: IL GIUDICE FERITO E L’AGGRESSORE
VIDEO: ECCO L’ARRESTATO
GIUDICI DENUNCIANO AGGRESSIONI: «IO SEQUESTRATA»

Intento omicidiario Prosegue l’ordinanza della Giangamboni: «Il riferimento alla procedura che lo vedeva interessato non è stato che un pretesto per potersi avvicinare e colpire con maggior facilità il suo obiettivo, l’aggressione è durata alcuni minuti con una reiterazione di più colpi in direzione di Altrui anche dopo che la stessa aveva cercato riparo sotto la scrivania, e si è protratta nonostante l’intervento di Rana e del commesso giudiziario Alessandrini. Ferracci non ha esitato a colpire la prima persona che aveva cercato di fermarlo per mezzo di un fendente potenzialmente letale per poi proseguire la sua azione lesiva ai danni della vittima designata anche inseguendola nel corridoio. L’intento omicidiario si desume anche dalla premeditazione e dalle circostanze emerse in ordine al movente». Ferracci è detenuto in una cella doppia nel carcere di Perugia-Capanne a disposizione dell’autorità giudiziaria fiorentina alla quale è stato trasmesso il fascicolo in virtù del coinvolgimento di giudici umbri.

Una replica a “Giudici accoltellati in tribunale: anche secondo gip Firenze è tentato omicidio”

  1. sergio ha detto:

    Io sono un concittadino del Sig. Ferracci, anche se non lo conosco personalmente, mi piacerebbe però che qualche giornalista, andasse ad indagare sulle ragioni che hanno spinto questo povero uomo a compiere un atto così grave.
    Credo che verrebbero fuori cose interessanti, riguardo alle valutazioni delle aste giudiziarie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *