di Enzo Beretta

È in corso a Perugia il processo a tre albanesi di 35, 38 e 43 anni accusati di associazione per delinquere ai fini di spaccio di cocaina. Vengono ritenuti responsabili dalla Procura della Repubblica di aver commesso «una serie indeterminata di episodi di spaccio consistiti nella cessione di quantitativi di sostanza stupefacente mediante un’organizzazione operante in Italia e in Albania».

Stando a quanto emerso durante le indagini – il periodo di riferimento è il 2022 – in Albania c’era un uomo (non identificato) che attraverso un cellulare contenente una sim italiana «riceveva le richieste di fornitura di stupefacente dai singoli acquirenti», «trasmettendole – è scritto negli atti del pm – tramite un’altra utenza non nota o modalità non intercettabili all’associato presente al momento a Perugia, al fine di effettuare immediatamente la consegna».

In via Cutu, nella zona di Ponte della Pietra, c’era la presunta base logistica di uno degli indagati: era lì che sarebbe stato «custodito» lo stupefacente, «acquistato via via in precedenza, cedendolo agli acquirenti» che si erano accordati e – secondo l’accusa – erano «a disposizione del soggetto presente in Albania». Nel corso dell’indagine sono state contestate – dal 24 gennaio al 14 luglio 2022, in 171 giorni – 816 cessioni di droga in cambio di denaro. 

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