Martedì gli agenti delle “Volanti” hanno denunciato, per procurato, allarme R. T., perugino ventenne.

La chiamata al 113 per segnalare la presenza nei pressi di un capannone in disuso in zona San Sisto, di alcuni soggetti col volto travisato e probabilmente armati che avevano scavalcato una recinzione. Gli agenti sul posto hanno accertato che non si trattava di individui con losche intenzioni, ma di ragazzi che, omettendo qualsiasi preavviso alle forze di polizia, hanno trascorso il pomeriggio a giocare a soft-air con riproduzioni di armi fedeli in tutto e per tutto a quelle originali.

Acciuffato Mentre i suoi amici al termine della simulazione hanno fatto in tempo ad allontanarsi prima dell’arrivo della polizia, R. T. invece, all’arrivo degli agenti, era ancora intento a riporre nella sua autovettura le riproduzioni di armi, le maschere di protezione e le tute mimetiche che avevano poco prima utilizzato e che avevano destato preoccupazione nei passanti. L’incauta simulazione, in assenza di qualsiasi comunicazione preventiva, gli è quindi costaa una denuncia per procurato allarme.

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