La picchiava con una pistola giocattolo, ha perfino tentato di investirla. E’ l’ennesimo caso di stalking quello che vede protagonista una 40enne originaria dell’est Europa residente a Città di Castello e il suo ex compagno, un tifernate di 60 anni.
L’inizio della brutta storia Il tutto è iniziato alcuni mesi fa quando, a causa delle continue violenze cui era sottoposta, la donna decide di troncare la relazione sentimentale che intratteneva da circa due anni con l’italiano. Questi, dopo i ripetuti rifiuti della ex di tornare a vivere insieme, ha iniziato a perseguitare la malcapitata con continue minacce e percosse.
La denuncia Gli episodi di violenza fisica ed insulti sono andati avanti per alcuni mesi fino a quando la donna ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri della Stazione di Città di Castello. I militari hanno così avviato le indagini trovando evidenti riscontri a quanto denunciato. Nel corso di una perquisizione è stata rinvenuta anche una pistola giocattolo che la donna, in sede di denuncia, aveva riferito essere stata utilizzata dall’ex per percuoterla alla testa.
Di nuovo alla carica Dopo l’intervento dei militari l’uomo per un po di tempo ha cessato i comportamenti persecutori ma, d’un tratto, si è fatto nuovamente vivo. Pedinamenti, sortite sul luogo di lavoro, minacce, insulti e persino un tentativo di investimento con l’autovettura hanno fatto cadere la donna in uno stato di autentico terrore. I carabinieri hanno dunque nuovamente informato l’autorità giudiziaria richiedendo ed ottenendo una misura cautelare personale.
Divieto di avvicinarsi a lei Il gip del tribunale di Perugia Claudia Matteini ha emesso un’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi solitamente frequentati dalla donna. Il provvedimento è stato notificato mercoledì all’uomo che, si spera, si atterrà all’ordine. In caso di violazione infatti a suo carico verrebbero immediatamente presi provvedimenti restrittivi.

