Renate Kette, l'assassina di via Oberdan

«Ho paura che mi succeda qualcosa. Ho paura che quella mi possa uccidere». Era questo, secondo Il Messaggero Umbria, il timore di Danielle Claudine Chatelain. Le frasi, riportate stamani dal quotidiano, sono state raccolte nelle vie del centro storico di Perugia e sarebbero state pronunciate dalla vittima «un paio di giorni prima di morire». Secondo il giornale «quella» è Renate Kette, 53 anni, apolide di origine albanese arrestata venerdì dalla polizia con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Lunedì l’indagata verrà interrogata dal giudice durante l’udienza di convalida, martedì il medico legale Sergio Scalise effettuerà l’autopsia.

LA FOTOGALLERY DEL DELITTO

La paura «Claudia aveva paura – è spiegato nel servizio -. E l’aveva manifestato. Solo uno sfogo oppure ci sono stati episodi che possono aver incrinato quel rapporto che sembrava tranquillo, almeno fino a quando non è morta la figlia di Claudia?». Domande alle quali cerca risposte la squadra mobile di Perugia impegnata nelle indagini. Tutto è iniziato venerdì mattina con una telefonata al numero di emergenza: «Venite, ho ucciso».

IL VIDEO IN VIA OBERDAN