sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 06:55
28 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:37

Anziana uccisa in via Oberdan, Renate Kette arrestata per omicidio volontario aggravato

L'indagata è un'albanese di 53 anni. In questura durante l'interrogatorio si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Per gli inquirenti è finita nel sangue la lite con Danielle Chatelain

Anziana uccisa in via Oberdan, Renate Kette arrestata per omicidio volontario aggravato

di Enzo Beretta

Omicidio volontario aggravato. E’ questa l’accusa che ha portato in carcere Renate Kette, albanese di 53 anni arrestata per l’uccisione di Danielle Claudine Chatelain, avvenuta stamani in via Oberdan. Secondo la procura di Perugia l’anziana, 72 anni, è stata malmenata dalla straniera, compagna della figlia morta della vittima che abitava nel palazzo in cui si è consumato il delitto. Si tratterebbe – secondo una prima ricostruzione – di una lite finita male. E’ stata la stessa albanese a chiamare il numero d’emergenza 112. I carabinieri hanno inoltrato la chiamata alla polizia che ha arrestato la donna in flagranza di reato.

LA FOTOGALLERY IN VIA OBERDAN

L’interrogatorio Nel corso dell’interrogatorio la 53enne indagata, difesa dall’avvocato Saschia Soli, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il faccia a faccia con gli inquirenti è durato poco: qualche minuto per alzare il muro davanti al pm Giuseppe Petrazzini e al vicequestore Marco Chiacchiera della squadra mobile.

IL VIDEO

Il sopralluogo In via Oberdan, stamani, nel palazzone che fino a qualche tempo fa ospitava l’ospedale cittadino, sono arrivate pattuglie della squadra volante (dirigente Isadora Brozzi), della mobile e il servizio veterinario in quanto la vittima possedeva due cani e cinque gatti. E’ stato effettuato anche il sopralluogo del medico legale Sergio Scalise Pantuso. Non è comunque ancora chiaro cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione. Diversamente da quanto si era appreso nell’immediatezza dei fatti l’albanese non era la badante della vittima bensì un’amica della figlia, che ogni tanto teneva compagnia alla Chatelain.

La difesa Stando ad una prima ricostruzione degli investigatori la lite sarebbe avvenuta nei pressi di alcune scale. Lì è stato trovato il cadavere di Daniela, così era conosciuta nel quartiere la donna di origini svizzere. Nessuna dichiarazione da parte dell’avvocato Saschia Soli: «E’ una questione tutta da chiarire. Per il momento non entro nel merito della vicenda». Renate Kette è già conosciuta dalle forze di polizia per alcuni precedenti penali.

L’autopsia Non si sa ancora quando verrà effettuata l’autopsia sul cadavere dell’anziana. Gli accertamenti medico legali aiuteranno le indagini a comprendere meglio se si è trattato di un omicidio volontario, come ipotizzato, oppure preterintenzionale. Nei prossimi giorni l’indagata – ora detenuta nel carcere di Capanne – verrà interrogata dal giudice per le indagini preliminari di Perugia.

©Riproduzione riservata

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