
di Iv. Por.
Una grande commozione ha accompagnato la notizia della morte di Ugo Baiocco, il pescatore di Sant’Arcangelo annegato giovedì, dopo essere scivolato dalla sua barca. Sabato verrà svolta l’autopsia, poi finalmente i suoi cari (la moglie Fortunella e i figli Roberto e Lorella) potranno riaverlo per i funerali. Baiocco era molto amato: era stato il fondatore e aveva diretto per tanti anni la cooperativa di pescatori di Sant’Arcangelo, era un militante storico del Pci e soprattutto era un punto di riferimento per la comunità lacustre.
Umbria24.it ha ricevuto alcuni ricordi del 75enne divenuto famoso per essere stato il primo a vedere il corpo del gastroenterologo Francesco Narducci galleggiare nel lago. Ve li riportiamo per dare una piccola testimonianza dell’affetto che lo circondava.
Le testimonianze Ad esempio Marco ci scrive, rivolgendosi a Baiocco, «Sant’Arcangelo non si dimenticherà mai di te! Ciao Ugo!». Più articolata la testimonianza di un lettore che si firma Franco: «L’ho conosciuto – racconta –, un amico sincero e molto diretto, ricordo di quando rientrando con la sua barca agitava il braccio per salutarmi e quando lo vedevo posavo la mia canna da pesca per andare a prendere il così chiamato dialettalmente “baroccino” sul quale Ugo posava il suo pescato, prendeva qualche manciata di pesciolini e li distribuiva ai micini che attendevano il rientro delle barche dei pescatori, poi portava il pescato in cooperativa per la pesatura; intanto parlavamo di attualità ed a me piaceva sentire i suoi commenti sempre sobri, mai irati e sempre senza “sbavature” che potessero dare colpe alcune. Una persona davvero eccellente – prosegue Franco – tradita da un lago crudele che gli diede la vita ed ora la morte. Ugo la tua scomparsa mi ha spezzato il cuore ma continuerò a guardare il rientro dei pescatori con le loro barche pensando a quei momenti sereni che mi hai dato!!!». E conclude: «Addio Ugo, rimarrai per sempre dentro di me!!».
