
di Iv. Por.
Si spende un milione di euro ogni sei mesi per intercettare mille «bersagli» in Umbria. A pochi giorni dall’annunciata riforma della giustizia, conti li fa il Sole 24 Ore su dati delle procure e sono riferiti al primo semestre del 2010.
Spesa in controtendenza E’ in controtendenza il dato umbro sulle intercettazioni telefoniche e ambientali. Mentre complessivamente in Italia tra 2009 e 2010 il costo totale è sceso di ben il 18%, attestandosi per il primo semestre 2010 poco sotto i 130 milioni di euro, nel distretto di Corte d’Appello di Perugia (ovvero in tutta l’Umbria) c’è stato un aumento dei costi del 25% con la spesa che è arrivata a un milione di euro tondo tondo. Un segnale che, evidentemente, fa intuire come sia aumentato il livello di attenzione investigativa verso la criminalità.
Meno di mille intercettati l’anno In generale, in Italia il numero di intercettazioni annue è in costante aumento: dalle 93.431 del 2004 in pochi anni si è arrivati alle 132.384 del 2009 fino alle 143.500 effettuate tra il luglio 2009 e il giugno 2010. Una crescita che c’è stata anche in Umbria. Nel primo semestre 2010 sono stati mille i «bersagli», dove per bersaglio si intende la singola utenza telefonica. E’ ovvio che un indagato può avere (e speso ha) più utenze. Pensiamo solo alle indagini per spaccio di droga, le più comuni in Umbria: ogni spacciatore ha spesso 5-6 o anche più telefoni per sviare le indagini. Estendendo quindi la proiezione su scala annuale, sulle 2 mila utenze intercettate si può pensare che le persone sottoposte a intercettazioni siano diverse centinaia, presumibilmente meno di mille. Ovvero circa l’1% della popolazione, non certo numeri da capogiro.
Quanto costa un’intercettazione Tornando invece alle spese, per ogni utenza sottoposta a intercettazioni la spesa sfiora i 2 mila euro, ma è in discesa: in Italia in media nel 2009 si spendevano 2.322 euro per intercettare un’utenza per sei mesi, mentre nel 2010 si è scesi a 1.721 euro, con una diminuzione del 26%. Il costo generale, invece, per l’Umbria aumenta sulla scorta dell’aumento delle utenze sottoposte a intercettazione: un milione di euro per i primi sei mesi del 2010, con un +25% sul primo semestre 2009.
