Si è concluso con il versamento a titolo ridotto di 3.250 euro il processo davanti alla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti dell’Umbria a carico di un dirigente medico, chiamato a rispondere del danno indiretto patito da un’Azienda ospedaliera umbra a causa di un’infezione contratta da un paziente proprio in ospedale.
Il caso La vicenda nasce da un intervento di artroprotesi al ginocchio eseguito nel febbraio 2007; in seguito all’operazione, il paziente aveva sviluppato un’infezione, spingendo la struttura sanitaria a sottoscrivere una transazione civile da 100mila euro per risarcire il danno. Da qui l’azione della Procura contabile nei confronti dei sanitari coinvolti nella gestione clinica del caso. Al centro della contestazione verso il medico c’è un episodio legato alle dimissioni del paziente quando lo specialista, secondo la sentenza, aveva omesso sia la prescrizione di una terapia antibiotica, sia la disposizione di esami colturali. Omissioni che la magistratura contabile ha correlato alle complicanze e al conseguente esborso economico a carico dell’amministrazione.
Il rito abbreviato Il procedimento si è concluso con l’accesso al rito abbreviato, meccanismo del processo contabile che consente la definizione della causa a fronte di un versamento ridotto: rispetto a una pretesa iniziale della Procura fissata in poco più di 8.500 euro, il sanitario ha proposto la cifra di 3.250 euro. Riscontrato il parere favorevole del pubblico ministero la Sezione giurisdizionale, presieduta da Giuseppe De Rosa, ha decretato mercoledì nel corso della camera di consiglio la conclusione del giudizio.
