Nicola Rotini, ha perso la vita nell'incidente

di Maurizio Troccoli e Chiara Fabrizi

«Resterai una colonna portante della nostra città». Questo si legge in uno dei tantissimi messaggi lasciati nella bacheca Facebook di Nicola Rotini, il 22enne spoletino deceduto all’alba dopo un terribile incidente stradale lungo la Flaminia. E «zio Nic», come lo chiamavano gli amici, era davvero la colonna portante di tanti ambienti cittadini, dai campi di calcio dove ancora molti ricordano il suo sinistro fulminante, alle belle serate che organizzava con passione in tanti locali del comprensorio.

La dinamica dell’incidente Sono le 5 del Mattino e Nicola Rotini, classe 1989, percorre la Flaminia da Spoleto in direzione Foligno, poco dopo Campello Sul Clitunno. Tornava da solo al Serendipity, il locale doveva aveva trascorso la notte, per recuperare la giacca che aveva dimenticato da qualche parte. Forse un colpo di sonno, forse una manovra azzardata e la sua auto, il nuovo modello della 500, urta il new jersey e finisce nella carreggiata opposta. L’utilitaria si ribalta e il corpo di Nicola sbalza fuori dall’autovettura. A dare l’allarme alcuni automobilisti.

Vani i soccorsi Sul posto arrivano immediatamente i sanitari del 118. Nicola viene soccorso e trasportato in ospedale ancora vivo. Ma dopo un’ora dall’arrivo al pronto soccorso, il referto medico non lascia scampo: il decesso avviene all’ospedale di Spoleto dove è arrivato con codice 3.

Città in lacrime La morte di Nicola entra nei bar, nei negozi, nelle case dei tantissimi spoletini che avevano avuto modo di conoscere quel ragazzo riccio sempre sorridente. E sulla città del Festival cala un silenzio irreale, pesante. Figlio unico di due noti imprenditori, il papà costruttore edile, la mamma titolare di una nota azienda di arredi, Nicola è uno dei giovani più noti della città. Vuoi per le feste di successo che da qualche tempo aveva preso ad organizzare con un gruppo di amici, vuoi per quell’incredibile energia che si portava sempre dietro, allo «zio Nic» volevano tutti un gran bene.

Lunedì i funerali E saranno molti, moltissimi quelli che lunedì alle 15 arriveranno nella chiesa di Santa Rita per stringerlo un’ultima volta, per abbracciare ancora «una delle colonne portanti della città».

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