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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 17:19

Concorsi dell’Università per Stranieri: 23 indagati tra cui ex rettrice Grego Bolli

Corruzione e rivelazione: blitz a palazzo Gallenga e Miur. Cinque procedure nel mirino, Cantone: ‘Ipotesi esiti predeterminati’. Salta seduta del Senato accademico

La sede della Stranieri (©Fabrizio Troccoli)

di C.F. ed E.B.

Ventitré indagati, tra cui la ex rettrice Giuliana Grego Bolli. Blitz delle fiamme gialle all’Università per Stranieri e al ministero dell’Istruzione per acquisire documentazione relativa ad alcuni concorsi per l’assunzione di prof e ricercatori al centro di un’inchiesta della procura di Perugia. Gli avvisi di garanzia, sempre in queste ore, sono stati notificati prevalentemente a prof che facevano parte delle commissioni esaminatrici e che risultano in organico sia all’Ateneo umbro che in quelli di altri regioni: per nessuno di loro sono scattate misure cautelari. Complessivamente sarebbero almeno cinque i concorsi finiti nel mirino degli inquirenti. Per la Stranieri si tratta di un altro terremoto dopo quello del dicembre 2020 innescato dall’indagine sull’esame farsa del bomber Luis Suarez e, in base a quanto emerge, è proprio nell’ambito dell’inchiesta del giocatore che è scaturita l’inchiesta al centro del blitz odierno.

LA PROF VINCITRICE MAI CHIAMATA

Inchiesta concorsi alla Stranieri Tra i reati ipotizzati c’è la corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e turbata libertà degli incanti. I militari del Nucleo di polizia economico e finanziaria hanno contestualmente notificato diversi avvisi di garanzia. Non è la prima volta che i finanzieri di Perugia bussano alla porte dell’Ateneo. Già nel settembre scorso, infatti, gli uomini delle fiamme gialle avevano proceduto a una raffica di perquisizioni all’Università per Stranieri.

IL CASO DEI CONCORSI PER I DOTTORATI

Ventina di indagati E, in questo quadro, è direttamente il procuratore capo Raffaele Cantone a dire che «dall’analisi del materiale e dei documenti, anche informatici, acquisiti in quella occasione sono emersi elementi che consentono di ipotizzare l’esistenza di irregolarità per alcuni concorsi, indetti per l’assunzione di ricercatori e professori universitari». Secondo Cantone, in particolare, «gli esiti potrebbero essere stati predeterminati, a seconda dei casi, mediante la scelta dei tempi dell’uscita dei bandi, la loro profilazione, l’individuazione di commissari compiacenti e il controllo di ciascuna fase delle selezioni, fino alla nomina a vincitori dei candidati prescelti, a prescindere da ogni valutazione comparativa e di merito».

Annullata seduta del Senato accademico E proprio di concorsi si sarebbe dovuto parlare martedì alla Stranieri dove, alle 13, era in programma una seduta straordinaria del Senato accademico, poi annullata dopo quanto comunicato dal procuratore Cantone. Il primo punto all’ordine del giorno parlava infatti dell’«attivazione procedure di valutazione e chiamata per posti di professore di prima fascia»; una procedura che avrebbe riguardato figure professionali già impiegate all’interno di Palazzo Gallenga.

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