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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 21:48

Perugia, alla Stranieri scoppia il caso dei dottorati: atti annullati per possibili illegittimità

L’annullamento è stato approvato lunedì dal cda: tra i problemi, anche sedute della commissione tenute via mail. Due candidati: «Sbloccate le nostre vite»

La sede della Stranieri (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Tutto da rifare, con i candidati che dopo mesi di attesa dovranno pazientare ancora. Lunedì sul tavolo del consiglio di amministrazione dell’Università per stranieri di Perugia è arrivato il maxi faldone (oltre 300 pagine), relativo al bando di ammissione al corso di dottorato in Scienze linguistiche filologico-letterarie e politico-sociali, bandito da Palazzo Gallenga a inizio agosto. Il cda – da poco tornato operativo – ha annullato in autotutela gli atti per una serie di possibili illegittimità della procedura che, è stato assicurato lunedì, sarà approvata entro il 15 aprile (in cda non sono mancate astensioni, tra le quali quella degli studenti). A chiedere lumi sulla procedura all’Avvocatura dello Stato è stato proprio Palazzo Gallenga alla fine del 2020.

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Illegittimità Al termine del lungo scambio di documentazione l’Avvocatura sottolinea che «gli aspetti di illegittimità evidenziati possano consigliare l’adozione di un provvedimento di annullamento d’ufficio degli atti della procedura», a partire dal «primo atto illegittimo consistente nella prima seduta», che si è tenuta a metà settembre. Con la pandemia la Stranieri, come tantissime altre istituzioni pubbliche, tiene le riunioni dei propri organi utilizzando una delle tante piattaforme a disposizione; e uno dei problemi più rilevanti messi in evidenza dall’Avvocatura sta proprio nel fatto che le prime due riunioni della commissione giudicatrice si sono tenute «in modalità telematica con scambio di mail».

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Sedute via mail Modalità che «non rientra nel concetto di “seduta telematica”», motivo per cui i primi due verbali e le relative delibere andrebbero annullati. E nella seconda seduta i commissari hanno valutato i titoli dei candidati (nove i posti per il bando di agosto), attività avvenuta sempre con scambio di mail e dunque con una modalità ritenuta «non idonea a garantire il rispetto del principio di collegialità imposto dalla legge». L’Avvocatura inoltre sottolinea che non c’è stata l’astensione delle docenti «che si trovavano in situazione di incompatibilità con alcuni dei candidati e che, ciononostante “avrebbero” seppure con le modalità illegittime sopra illustrate, reso la dichiarazione di assenza di situazioni di incompatibilità». Tra gli altri problemi, anche il fatto che la commissione ha continuato a lavorare oltre i 60 giorni previsti come limite massimo dal regolamento.

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Il percorso E ora come se ne esce? L’Avvocatura, oltre all’annullamento, suggerisce la ripetizione della procedura dando come assodato quanto stabilito fino a metà settembre, spiegando che i commissari dovranno verbalizzare l’assenza di incompatibilità, deliberare nuovamente i sottocriteri per la valutazione dei titoli e poi procedere alla suddetta valutazione, con un nuovo colloquio orale. Nel frattempo, i candidati aspettano e si fanno nuovamente sentire. In una mail inviata ai rappresentanti degli studenti e alla prorettrice, due candidati chiedono «gentilmente», ma con fermezza, «di procedere alla pubblicazione degli atti in modo da sbloccare le nostre vite e quelle dei nostri colleghi, congelate da ormai troppo tempo».

La lettera I due manifestano «il nostro disagio, la nostra delusione, la nostra amarezza per come è stata gestita la selezione per il concorso». «Non entriamo nel merito della vicende giudiziarie – scrivono – ma chiediamo che venga rispettato il nostro diritto ad avere una risposta. Molti dei nostri colleghi non hanno potuto attendere all’infinito la pubblicazione dei risultati, e hanno dovuto abbandonare l’idea di svolgere un dottorato alla Stranieri». «Tutti noi – aggiungono poi – abbiamo affitti da pagare e spese da sostenere; dobbiamo quindi poter progredire nel nostro percorso professionale senza aspettare all’infinito l’esito di un concorso che, già nel suo svolgimento, ha mostrato diverse criticità e scoraggiato molti di noi».

Twitter @DanieleBovi

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