Non si fermano le indagini relative al presunto traffico e smaltimento illecito di rifiuti che l’Antimafia contesta a parte del management di Gesenu e Tsa. E’ di giovedì mattina la notizia che gli uomini del corpo forestale dello Stato hanno effettuato nuovi prelievi alla discarica di Pietramelina.
Indagati In occasione dei prelievi, come avvenuto già la scorsa settimana, gli inquiernti hanno avvisati tutti gli indagati, difesi tra gli altri dagli avvocati David Brunelli, Nicola Di Mario, Francesco Falcinelli e Giancarlo Viti. Al momento, dopo le perquisizioni e l’acquisizione di documenti e supporti informatici della scorsa settimana, gli indagati sono in attesa della fissazione della data dell’udienza davanti al tribunale del Riesame. Ma soprattutto, i loro legali, aspettano che la procura depositi gli atti, per capire meglio cosa ha in mano.
Risultati E chissà che il pm della direzione distrettuale antimafia di Perugia Valentina Manuali non depositi i risultati dell’analisi di quei campioni che Arpa e corpo forestale dello Stato hanno prelevato già a Borgo Giglione e nella stessa Pietramelina. Risultati, a dire il vero, di cui in parte già si conosce il contenuto, anche se ancora non messo nero su bianco su nessun atto: nel compost nn c’è solo quello che ci dovrebbe essere e il percolato è penetrato dove non avrebbe dovuto.
Commenti E da Gesenu, come hanno spiegato mercoledì a Umbria 24 l’ad indagato Silvio Gentile e il presidente Luca Marconi, non c’è nessuna intenzione di commentare niente o intraprendere qualsiasi iniziativa prima che i risultati vengano messi ero su bianco da chi è preposto. Ma da quanto si dice, sarebbe solo questione di giorni.
