di Francesca Marruco

Mentre gli agenti della forestale eseguivano prelievi nel torrente Mussino, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, durante la cerimonia della giornata delle forze armate, ha pubblicamente ringraziato il prefetto di ferro Antonella De Miro che «sta dimostrando coraggio, dedizione alla cosa pubblica e un forte impegno per la legalità, in modo da rassicurare i cittadini e stringerli attorno ai servitori dello Stato».

LE PRIME PERQUISIZIONI DELL’INDAGINE

Commissari Una presa di posizione netta quella del primo cittadino di Perugia, che, come ente detiene il 45% delle azioni di Gesenu. «Consentitemi – ha detto Romizi – in questa giornata, di esprimere l’apprezzamento e la gratitudine dei perugini tutti nei confronti del signor prefetto, per l’impegno di alto profilo, a lei peraltro non nuovo, di cui sta dando prova, anche in questi giorni, nella nostra città». Ovvero l’interdittiva antimafia che ha vietato a Gesenu di accedere a gare pubbliche e che ha dato il via a tutta una serie di eventi che termineranno realisticamente – almeno in questa prima fase – con la nomina dei commissari da parte del prefetto la prossima settimana.

GUARDA L’INTERVISTA A PRESIDENTE E AD DI GESENU

Contromisure Nel frattempo, o subito dopo, Gesenu proverà a «ripulirsi» in modo che le istituzioni competenti possano rivedere l’interdittiva antimafia qualora ne ricorrano i presupposti. Ma per parlare di questo è ancora decisamente presto. Intanto, dopo le dimissioni del presidente del collegio sindacale Pietro Pennacchi, si attende il consiglio d’amministrazione, che si terrà giovedì pomeriggio.

Analisi Sull’altro fronte dei problemi di Gesenu c’è quello più nostrano, legato alla presunta gestione illecita dei rifiuti a Pietramelina, Borgogiglione e Ponte Rio, invece si avvicina il momento in cui i risultati delle analisi di tutti i campioni prelevati verranno messi nero su bianco. Intanto i militari hanno effettuato gli ultimi prelievi nel torrente Mussino, in cui, secondo l’accusa, sarebbe confluito del percolato perché non adeguatamente canalizzato.

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