Romizi col prefetto De Miro

di Francesca Marruco e Daniele Bovi

Si narra di contatti mai interrotti dopo la fumata nera della seconda giornata di assemblea. Di intermediari che cercano di tessere la tela di un dialogo molto difficile tra un socio privato che ha messo sul piatto scelte scellerate, come quella di avanzare la candidatura come nuovo ad di un uomo indagato per traffico illecito di rifuti, e un socio pubblico – di minoranza – che vuole intraprendere una strada molto più netta per ‘ripulire’ Gesenu e farle riavere il pedigree per fare le gare d’appalto revocato dal prefetto di ferro Antonella De Miro in virtù di una interdittiva antimafia che sta facendo precipitare Gesenu nel caos.

No al nuovo ad indagato E così, dopo quasi 24 ore in cui a Palazzo dei Priori ha regnato uno sconcerto generale, un gol del Comune è stato quello di fare definitivamente tramontare la, quantomeno fuori luogo, proposta di nominare come nuovo ad Alessandro Luigi Forte, indagato a Reggio Calabria per una brutta storia di smaltimento illecito di rifiuti. La sua nomina era stata presentata mercoledì pomeriggio dal fiduciario nominato dai soci privati. Su quel nome però,  ovviamente, si era arenato tutto.

SCONTRO COMUNE-SOCI PRIVATI

Il braccio di ferro del sindaco Il sindaco Andrea Romizi, mai così teso come in questi giorni dall’inizio del suo mandato, sta cercando di portare a casa un risultato quasi impossibile per il socio di minoranza di un’azienda: e cioè condizionare le scelte del socio di maggioranza, che in questo caso è composto dai due privati Monica Cerroni e Carlo Noto La Diega. E forse, già la rinuncia a Forte potrebbe essere vittoria di non poco conto della linea del Comune.

Gabinetto di guerra Comune che è in una sorta di riunione – telefonica o di persona – permanente. Per addivenire al più presto ad una decisione per nominare i nuovi vertici dell’azienda, quanto mai indispensabili, soprattutto in un momento così delicato. Per tutta la giornata giovedì si è attesa una presa di posizione ufficiale e nero su bianco del sindaco Romizi. Prima doveva arrivare in serata e poi è stata rinviata.

TUTTO SULL’INCHIESTA GESENU

Momento delicato Da quello che trapela da palazzo dei Priori infatti, la situazione «troppo fluida» non permetterebbe loro di esprimersi. Oppure un’uscita pubblica potrebbe indispettire qualcuno. In ogni caso, il lavoro dietro le quinte è tanto e continuo e i contatti si stanno facendo sempre più intensi per individuare una figura chiave come quella dell’amministratore delegato, di cui un’azienda come Gesenu non può fare a meno per troppo tempo. Resta solo da vedere se tutto queste trame porteranno il Comune ad ottenere quello che voleva e cioè ripulire l’azienda agli occhi del prefetto, che intanto, nei prossimi giorni, di concerto con il presidente di Anac Cantone, nominerà i commissari per gli appalti. Ore decisive queste, per il futuro della partecipata che smaltisce i rifiuti.

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