Condannato a 14 anni e 10 mesi di reclusione Giampaolo Coresi il ristoratore folignate che nel gennaio 2025 è stato arrestato con 65 kg di cocaina dalla Guardia di finanza. Questa la sentenza emessa nel primo pomeriggio di lunedì dal gup Simona Di Maria, che ha accolto quasi in toto le richieste dell’accusa. In aula, poche ore prima, infatti il procuratore aggiunto Gennaro Iannarone aveva sollecitato 16 anni di carcere per quello che considera il “custode della droga”. Il difensore, l’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Coresi, che dovrà pagare anche una multa di 127.800 euro, con l’abbreviato è stato condannato anche per associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina: della presunta organizzazione criminale, secondo la Procura di Perugia, fanno parte pure alcuni di cittadini di albanesi che sono stati successivamente sottoposti a misura cautelare nell’ambito delle indagini scaturite dal maxi sequestro dei 65 kg, il più rilevante mai avvenuto in Umbria. Coresi è stato, invece, assolto dall’accusa di autoriciclaggio.

Il ristoratore folignate è stato arrestato un anno e mezzo fa dopo un inseguimento sulla Flaminia. Il valore della droga che gli è stata sequestrata dalla Guardia di finanza ammontava a circa due milioni di euro sul mercato all’ingrosso, ma una volta tagliata e immessa nelle piazze di spaccio avrebbe potuto fruttare almeno il triplo. Fin qui incensurato e titolare di un’attività regolare, Coresi è tuttora detenuto in carcere dopo che gli è stato scoperto il nascondiglio segreto nel controsoffitto della sua pizzeria a Foligno; altra cocaina è stata poi trovata in garage e in una buca scavata nel cortile dell’abitazione di un familiare.